Contenitori pieni, rifiuti abbandonati e disservizi. Gli incivili vanno sanzionati, ma anche AMIU ha obblighi precisi verso i cittadini che pagano la TARI.
Da mesi si moltiplicano le lamentele sulla raccolta dei rifiuti a Genova: contenitori pieni, sacchi abbandonati, cattivi odori, segnalazioni di topi e turni di svuotamento che, secondo i residenti, non vengono sempre rispettati.
È vero che chi sporca va multato e, a tal proposito, AMIU dispone già di ispettori ambientali abilitati a sanzionare chi abbandona i rifiuti.
Le responsabilità, però, non sono soltanto dei cittadini. Il servizio di raccolta comporta precisi obblighi di pulizia e manutenzione.
Durante lo svuotamento meccanizzato dei contenitori per la raccolta dei rifiuti, alcuni sacchetti possono cadere e rimanere sotto i contenitori quando vengono riposizionati. La loro rimozione rientra nelle responsabilità di pulizia del gestore.
Il regolamento comunale prevede inoltre pulizia periodica, lavaggi e disinfezioni dei contenitori e delle relative piazzole: manutenzione ordinaria, non interventi eccezionali.
AMIU chiede di non lasciare sacchi a terra quando i contenitori sono pieni. Ma se sono pieni tutti quelli della via, bisogna partire alla ricerca del contenitore perduto?
A fronte di un servizio pagato dai cittadini, il gestore deve garantire contenitori sufficienti e svuotamenti adeguati, mettendo le persone nelle condizioni di conferire i rifiuti nel modo più semplice e agevole possibile. Il regolamento comunale impone infatti di organizzare la raccolta in funzione delle quantità conferite e delle esigenze dell’utenza.
Persone anziane, lavoratori e cittadini con difficoltà motorie dovrebbero percorrere mezzo quartiere per usufruire di un servizio che già pagano? A questo punto, per assurdo, dovrebbe essere applicato uno sconto sulla TARI in base alla distanza o ai disservizi!
I turni programmati vengono rispettati? Sul sito AMIU è possibile consultare la mappa con giorni e fasce orarie di svuotamento previsti, un riferimento per segnalare eventuali disservizi.
Scaricare sui cittadini le inefficienze del servizio è senso civico o propaganda?
La TARI non è beneficenza: il senso civico è un dovere, l’efficienza un obbligo.
Degrado chiama degrado e sporco chiama sporco.
A.C.G.B.
Fonti: Regolamento comunale sui rifiuti urbani (DCC 9/2025, artt. 11, 12, 13 e 23); Contratto di servizio AMIU, art. 4; Carta della qualità AMIU; sito ufficiale AMIU.
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