GENOVA, 6 OTT – La protesta studentesca genovese in solidarietà con la popolazione palestinese a Gaza, contro le guerre e a sostegno della Global Sumud Flotilla si allarga. Dopo le occupazioni terminate al Klee Barabino (artistico) e all’Italo Calvino (tecnico-scientifico), altri due istituti si sono uniti: l’istituto Vittorio Emanuele-Ruffini in largo Zecca e il liceo Gobetti di Sampierdarena.
L’annuncio è arrivato direttamente dagli studenti in collaborazione con il collettivo “Osa”.
Le ragioni della protesta: Questioni internazionali e nazionali
I giovani occupanti hanno diffuso volantini per illustrare le ragioni della mobilitazione, che non si limitano al contesto internazionale. La protesta è infatti anche una forte critica alle politiche del Governo e al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, da loro definito uno “sceriffo”.
Gli studenti del Vittorio Emanuele-Ruffini hanno espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto: “Ci conforta la comprensione da parte dei professori e delle professoresse del Vittorio Emanuele-Ruffini, che abbracciano la nostra stessa causa”, si legge nella loro nota.
Nel caso del Gobetti, liceo delle Scienze umane, alle motivazioni di carattere globale e nazionale si aggiunge una problematica interna: la chiusura della succursale di via Spataro.
Gli studenti in protesta hanno già organizzato un calendario di attività autogestite e incontri che si terranno all’interno degli istituti occupati.
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