Il Gruppo del Partito Democratico ha depositato una mozione, insieme a tutta la maggioranza, discussa nella seduta di oggi, martedì 8 settembre, la prima del Consiglio Comunale dopo la pausa estiva. Il documento nasce da un percorso già avviato dall’Aula, che nel luglio 2025 aveva approvato un Ordine del Giorno Straordinario per l’istituzione di un tavolo di confronto con gli Enti competenti. La mozione aggiorna e rilancia quell’impegno alla luce di due elementi nuovi: da un lato le recenti Linee Guida di ANSFISA per la stima e la gestione del rischio nel trasporto ferroviario di merci pericolose, che offrono per la prima volta una metodologia tecnica condivisa; dall’altro il progressivo completamento del Terzo Valico dei Giovi e del Corridoio Reno – Alpi, che porterà in esercizio convogli merci fino a 750 metri, con un conseguente aumento della capacità di trasporto sulla rete. La mozione si è resa indispensabile perché la precedente amministrazione aveva promesso un protocollo per la sicurezza senza però mai firmarlo.
Relatore della mozione per il PD, il consigliere Fabio Gregorio, ne ha illustrato in Aula i contenuti, chiarendo che non si tratta di un documento contro il trasporto ferroviario delle merci, contro il porto o contro il Terzo Valico, ma di una richiesta di dati, valutazioni scientifiche e conoscenza dei flussi sulla tratta Sampierdarena–Fegino via Campasso, che attraversa aree fortemente urbanizzate dove abitazioni, scuole, attività economiche e servizi pubblici si trovano in alcuni tratti a distanza molto ravvicinata dai binari.
Per questo la mozione chiede alla Sindaca e alla Giunta un impegno su tre fronti: promuovere un tavolo tecnico-istituzionale, con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e del Commissario straordinario del Terzo Valico, che coinvolga Regione Liguria, RFI, le imprese ferroviarie portuali e i Comitati dei cittadini, per acquisire dati reali e previsionali sui flussi di merci pericolose e valutare un possibile instradamento alternativo lungo la linea Bacino–Fuori Muro–Linea Sommergibile–Fegino, già utilizzata da quindici anni per il trasporto ferroviario portuale; affidare a un soggetto terzo, qualificato e indipendente, uno studio tecnico-scientifico sul rischio effettivo del transito lungo il Campasso, comprensivo di analisi degli scenari incidentali, valutazione dell’esposizione della popolazione e delle attività presenti lungo il tracciato, e proposte di mitigazione da sottoporre ad ANSFISA e agli altri Enti competenti; trasmettere gli esiti del lavoro tecnico e dello studio a Consiglio Comunale, Municipi interessati, ANSFISA, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità di Sistema Portuale, RFI e Regione Liguria, affinché costituiscano una base conoscitiva condivisa per le decisioni future.
“Genova ha bisogno di più ferro e meno gomma, di un porto competitivo e di infrastrutture capaci di rafforzare il ruolo della nostra città nei grandi corridoi logistici europei. Ma proprio perché crediamo in questo sviluppo, chiediamo che sia accompagnato da una domanda altrettanto forte: quale impatto producono queste infrastrutture sui territori e sulle persone che li abitano?” – dichiara la capogruppo del PD in Comune, Martina Caputo. “La sicurezza dei quartieri attraversati dal Campasso non può essere una questione ideologica, né affrontata con allarmismo o rassicurazioni generiche: va affrontata con dati, valutazioni scientifiche e analisi degli scenari. Se esiste la possibilità di un instradamento alternativo, già utilizzato da anni per il trasporto ferroviario delle merci, comprese quelle pericolose, dobbiamo avere il coraggio di verificarlo concretamente. Il Comune non ha tutte le competenze in materia ferroviaria, ma ha la responsabilità di rappresentare il proprio territorio anche quando le decisioni si assumono altrove. Non dobbiamo scegliere tra il porto e la sicurezza, tra lo sviluppo e la qualità della vita: il nostro obiettivo è tenere insieme queste esigenze, con uno sviluppo non contro i territori ma insieme ai territori. Il fatto che la mozione sia sottoscritta da tutta la maggioranza testimonia quanto questo tema sia sentito e condiviso in tutta la coalizione.”
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