La misura è colma, il tempo delle promesse vuote è scaduto e Genova è sprofondata in un punto di non ritorno che fa male all’anima e paura ai residenti.
Risse continue e brutali, furti, spaccio e rapine sono diventati l’orribile pane quotidiano, trasformando intere zone della nostra città in veri e propri territori di caccia per branchi di criminali, zone off-limits dove i cittadini perbene non possono più mettere piede senza rischiare la pelle.
È intollerabile, è vergognoso che il degrado e la microcriminalità più vile dettino legge nei nostri quartieri sotto gli occhi impotenti di un’amministrazione assente.
Per questo si leva oggi l’appello di Guglielmo Bonanno, portavoce del Comitato 365 di Futuro Nazionale a Genova: “bisogna invocare subito l’intervento dell’esercito per presidiare ogni angolo della città, militarizzare le strade e mettere un punto a tutto questo, per restituire finalmente la legalità e il decoro che ci appartengono.
Non si tratta più soltanto di episodi isolati nelle storiche sacche di degrado, sebbene il Centro Storico sia ormai una polveriera fuori controllo.
È un’emergenza che sta divorando l’intero tessuto urbano a macchia d’olio, estendendosi con una violenza inaudita.
Camminare per le strade significa fare la roulette russa: pensiamo al dramma quotidiano di Via della Maddalena, di Via San Luca, di Via Pré e di Via del Campo, ridotte a laidi ghetti impenetrabili, ma allarghiamo lo sguardo e rabbrividiamo davanti al collasso totale di arterie vitali come Via Sestri e Via Rolando.
L’insicurezza ha invaso ogni singolo quartiere, l’aria è irrespirabile e i genovesi non sanno più dove camminare in sicurezza senza doversi guardare continuamente le spalle, terrorizzati e abbandonati dallo Stato.
Basta con l’inerzia complice di chi dovrebbe proteggerci, basta aspettare risposte inesistenti da parte della Sindaca e di un Comune sordo e cieco di fronte a questo scempio.
Se le istituzioni locali voltano le spalle alla cittadinanza, tocca a noi reagire e riprenderci ciò che è nostro, perché la rabbia deve trasformarsi in un’ondata di fuoco civico.
Dobbiamo fare muro, stringerci in una rete impenetrabile di residenti, commercianti e forze sane che non vogliono piegarsi alla barbarie.
È il momento della mobilitazione totale, di occupare i tavoli decisionali che contano con la forza della nostra indignazione per far tremare chi governa comodamente.
Genova merita rispetto, e di tornare a essere una città fiera, sicura e vivibile.
Unisciti subito al Comitato 365, scendi in campo con noi e difendi con le unghie e con i denti il futuro dei nostri quartieri prima che sia troppo tardi.
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