Il Comune di Genova, guidato da Silvia Salis, affida all’avvocata Ilaria Gibelli una consulenza sulle politiche LGBTQIA+ fino al 31 dicembre 2028.
Compenso previsto: 162.240 euro, comprensivi degli oneri previdenziali, con IVA esclusa secondo quanto indicato negli atti.
Il 17 novembre 2025 viene pubblicato il bando. Il giorno successivo la consigliera Anna Orlando consegna una busta chiusa con il nome della persona che, secondo la sua previsione, vincerà la selezione.
Il 30 gennaio 2026 arriva il risultato: vince proprio Ilaria Gibelli.
Il 6 novembre la consigliera Paola Bordilli denuncia modifiche alla commissione esaminatrice e documentazione incompleta trasmessa ai consiglieri.
Ma dagli atti ufficiali emerge un altro particolare.
Marco Speciale, capo di Gabinetto della sindaca Salis, presiede la commissione che seleziona Gibelli, rappresenta il Comune nel contratto ed è indicato come responsabile della verifica dei risultati prima dei pagamenti bimestrali.
Lo prevede l’articolo 5 del contratto allegato alla determinazione 653/2026. La stessa determinazione attribuisce a Francesca Borzone la responsabilità del procedimento, con ulteriori verifiche amministrative.
In sostanza, chi partecipa alla scelta della consulente interviene anche nella verifica del lavoro svolto prima dei pagamenti.
Un doppio ruolo che non dimostra alcuna irregolarità, ma sul quale è legittimo chiedere chiarimenti.
Quali risultati sono stati prodotti? Chi li ha verificati e con quali documenti? Perché la commissione è stata modificata? E come si spiega che il nome della vincitrice fosse stato anticipato?
La tutela dei diritti non è in discussione. La trasparenza nella gestione del denaro pubblico sì.
FONTI
- Comune di Genova, determinazione 653/2026 e contratto allegato, art. 5.
- Comune di Genova, Amministrazione trasparente, incarico Ilaria Gibelli.
- La Repubblica Genova, 2 febbraio 2026.
- Primocanale, 6 novembre 2026.
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