Giuseppe Inguanta, di Albenga, lascia moglie e figlio. Aperta un’inchiesta per omicidio colposo.
Una nuova tragedia sul lavoro scuote la Liguria. Giuseppe Inguanta, 53 anni, residente ad Albenga, ha perso la vita nella mattinata di oggi, 6 novembre, in un incidente avvenuto in un cantiere di via Soccorso, a Pietra Ligure.
L’uomo, operaio del settore edile e dipendente della ditta Fratelli Garofalo Srl di Albenga, stava partecipando ai lavori di ampliamento di un tratto stradale commissionati da un privato. Da circa un anno e mezzo lavorava per l’impresa.
Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 10.30, mentre era impegnato nelle operazioni di disarmo del muro a monte della carreggiata, una porzione del terrapieno soprastante avrebbe ceduto improvvisamente, travolgendolo e schiacciandolo sotto una massa di terra e detriti.
Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, i volontari della Croce Rossa di Loano, il personale dell’automedica e del 118, oltre ai Carabinieri e alla Polizia Locale. L’operaio è stato estratto dalle macerie in condizioni disperate. Le lesioni riportate, in particolare agli arti inferiori, erano gravissime e, durante le operazioni di soccorso, sarebbe sopraggiunto anche un arresto cardiaco.
I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, prima di trasferirlo in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Nonostante gli sforzi del personale medico, Giuseppe Inguanta è deceduto intorno alle 14.30.
UNA VITA SPEZZATA, ALBENGA SOTTO CHOC
La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa ad Albenga, dove Giuseppe era conosciuto e stimato. Lascia la moglie e un figlio di appena 19 anni. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona speciale, un padre e uno zio amorevole, dedito al lavoro e alla famiglia.
Una tragedia che lascia nel dolore i familiari, gli amici e i colleghi, riportando drammaticamente al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA: CANTIERE SOTTO SEQUESTRO
Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Il pubblico ministero Chiara Venturi ha disposto il sequestro dell’area interessata dall’incidente e l’autopsia sulla salma.
Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e soprattutto individuare le cause che hanno provocato il cedimento del terrapieno.
Sono stati acquisiti documenti e altri elementi relativi all’attività della ditta esecutrice dei lavori. Sotto la lente degli inquirenti anche le condizioni del cantiere, le modalità operative, le misure di sicurezza adottate e gli eventuali profili di responsabilità.
Sarà necessario chiarire se il cedimento fosse prevedibile e se fossero state predisposte tutte le necessarie protezioni per i lavoratori impegnati nelle operazioni.
LA REAZIONE DEI SINDACATI: «SERVONO CONTROLLI E RESPONSABILITÀ»
Dura la presa di posizione delle organizzazioni sindacali.
CISL Liguria e FILCA CISL Liguria, attraverso i rispettivi segretari Luca Maestripieri e Andrea Tafaria, hanno espresso cordoglio alla famiglia, ricordando che Giuseppe Inguanta era un loro iscritto e annunciando la disponibilità a costituirsi parte civile.
I sindacati chiedono un rafforzamento del personale ispettivo, maggiori investimenti nella prevenzione, formazione continua e controlli rigorosi nei cantieri, sottolineando che la sicurezza non può essere considerata un costo da comprimere o un semplice adempimento burocratico.
Anche la FILLEA CGIL Savona ha espresso vicinanza ai familiari e ai colleghi della vittima, richiamando la necessità di destinare maggiori risorse agli enti preposti alle ispezioni. Secondo gli ultimi dati INAIL citati dal sindacato, nei primi nove mesi del 2026 si erano già registrati cinque infortuni mortali sul lavoro in provincia di Savona.
Intervento anche della UIL Liguria e della FENEAL UIL Liguria, che hanno definito drammaticamente inaccettabile il ripetersi di simili tragedie, chiedendo maggiore incisività nell’azione di prevenzione e proponendo l’istituzione di una Procura speciale per le indagini e il contrasto alle morti sul lavoro.
IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCO BUCCI
È arrivato anche il messaggio del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha espresso, a nome proprio e dell’intera Giunta regionale, profondo cordoglio per la morte dell’operaio.
«Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità e richiama tutti noi alla responsabilità di rafforzare ulteriormente l’impegno per la tutela della salute e della sicurezza», ha dichiarato Bucci, rivolgendo le condoglianze ai familiari e ai colleghi della vittima.
Adesso la parola passa agli accertamenti della magistratura e degli organi competenti. Saranno le indagini a stabilire perché quel terrapieno abbia ceduto e se la tragedia potesse essere evitata.
Resta, intanto, il dolore per una vita spezzata mentre Giuseppe Inguanta stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Un uomo che questa mattina era entrato in cantiere e che non farà più ritorno a casa.
Pino Regale
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