Intervista con Lorella Fontana, capogruppo della Lega a Tursi dal 2017 al 2022, Assessore al Municipio VII Ponente dal 2022 al 2025, ora in opposizione in Municipio VII Ponente come Capogruppo del Gruppo Misto nel quale è confluita dopo essere uscita dalla Lega Salvini Premier nello scorso aprile, ora esponente di Patto per il Nord.
Lorella Fontana spiega alla nostra redazione il suo punto di vista: “Il cambio di Amministrazione al governo della città ha portato un cambio pesante a Genova e non certamente positivo: non sono percezioni come vogliono spesso far sembrare, ma fotografie evidenti e quotidiane sotto gli occhi di tutti e che stanno colpendo ormai tutte le delegazioni genovesi. A cominciare dalla questione sicurezza. Un tema che ho sempre affermato non dovrebbe avere alcun colore politico: la sicurezza è un diritto per tutti i cittadini e chi amministra deve garantirlo, anche attraverso confronti con l’opposizione. Oggi questo non accade. La Giunta Comunale, con un ritardo ideologico lo definirei, é partita con un ritardo di un anno a portare interventi in città per contrastare un crescendo di violenza, di reati predatori, di degrado sociale. Nonostante le opposizioni si siano poste in maniera propositiva più volte, non solo a Tursi ma anche nelle varie municipalità, per evidenziare le problematiche e cercando di trovare soluzioni sinergiche. La politica del “no” a prescindere ha sempre dominato la scena con i risultati che hanno portato ad una Genova invivibile e pericolosa”.
Sui trasporti l’ex leghista è molto dura: “Vogliamo poi parlare del teatrino sulla questione trasporti? Un teatrino che si vede ampiamente ricalchi il copione già vissuto ai tempi del Sindaco Doria con l’intento di privatizzare il trasporto pubblico. E con un balletto finale di tagli si, tagli forse, ma con un servizio dilaniato: autobus che saltano le corse o arrivano in ritardo con conseguenti mezzi stracolmi di gente e spesso chi è fermo alle fermate ad aspettare da tempi biblici, al giungere di un autobus non riesce a salire. E aspetta ancora. E per l’autunno, con l’inizio delle scuole, udite udite: un taglio del 10% del servizio. E in tutto questo, dopo settimane di silenzio da parte della prima cittadina sul tema, a fronte della sua convocazione con i vertici AMT, pare abbia preso le distanze dalle scelte adottate affermando uno scollamento tra Azienda e Amministrazione Comunale: un fatto che lasci molta perplessità e preoccupazione, perché mostra debolezza gestionale”.
“E sulla rappresentazione di un “Aspettando Godot” versione genovese, anche sul piano sfalci si attende quell’efficientismo tanto declamato durante la campagna elettorale dove i Municipi sembrano diventare co-protagonisti. Invece ci ritroviamo ancora oggi, a settembre, con zone che sembrano accenni di foresta peraltro a rischio incendio, visto che le erbacce sono ormai secche più del fieno. Molte situazioni del genere lungo le vie principali, tante lungo i quartieri collinari. Non si capisce il metodo adottato: programmazione? Non credo. A seconda delle esigenze segnalate? Anche qui ho dubbi perché molti cittadini lamentano a tutt’oggi assenza di interventi nonostante richieste ripetutamente inviate all’apposito “Segnalaci”.”
Sulla rumenta, la Lorella Fontana è un fiume in piena: “Se tocchiamo il tasto spazzatura, poi, si apre un mondo di insufficiente servizio, di cassonetti spesso fuori uso, di cassonetti che richiederebbero interventi di pulizia specie nei periodi estivi. Vi sono punti in città dove passare richiede una capacità a trattenere il respiro.
È pur vero che è presente una grave inciviltà: cittadini che gettano sacchetti fuori cassonetti, addirittura c’è chi i sacchi della spazzatura li getta nei cestini presenti. Chi i cartoni non li spezza, ma li abbandona accanto ai cassonetti appositi, il vetro pure. Per non parlare dell’abbandono degli ingombranti che sta riprendendo quota. Un fenomeno inaccettabile, perché oltre alla presenza delle isole ecologiche, il servizio ECOVAN lungo tutto il territorio cittadino è utile e regolare: questo significa che chi non ne usufruisce lo fa per grande inciviltà, non per disattenzione”.
La Fontana chiude così: “Cosa sperare per il futuro? Solitamente sono molto ottimista per carattere. Cerco sempre di essere anche molto libera nella forma pensiero, perché ho sempre ritenuto che la politica non sia sempre e solo da una parte, il pensiero unico non mi ha mai attratta e la capacità di dialogare porta sempre ad azioni costruttive. Ma con la modalità adottata da questa Amministrazione diventa pressoché difficile lo stesso dialogo: è una politica che ritiene dover disattendere e distruggere tutte le proposte proposte dagli avversari (che per loro sono più che altro nemici), che rifiuta sistematicamente il dialogo, che ama giocare a scaricare le proprie responsbilitá a chi era prima di loro ed i propri fallimenti non dipendono mai da loro, ma cercano sempre un capro espiatorio. Il campo largo a Genova potrebbe riunirsi in un solo gruppo che potrebbero definire “È colpa di Bucci”. Sostituendo così il loro primario slogan “È già domani””.
Commenti
Per lasciare un commento devi essere registrato!
Nessun commento ancora. Sii il primo a commentare!