SESTRI LEVANTE (GE). “Il femminicidio purtroppo esiste eccome. E l’affermazione di un consigliere comunale di maggioranza di Sestri Levante, secondo cui sarebbe un’emergenza che non esiste, è grave e inaccettabile. Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe avere innanzitutto l’onestà intellettuale di riconoscere la realtà e l’attenzione necessaria verso i bisogni delle persone che amministra, a partire da quelli delle donne. Intorno ai giorni di Ferragosto abbiamo assistito ad una drammatica intensificazione del numero di donne uccise, alcune delle quali avevano già denunciato violenza. Ogni anno nel nostro Paese sono decine e decine le donne che vengono ammazzate da compagni, ex compagni o persone con cui hanno avuto una relazione. Negare che esista un fenomeno specifico di violenza legato alla condizione delle donne significa ignorare una realtà che invece dovrebbe impegnare tutte le istituzioni, a ogni livello. Serve un lavoro enorme di prevenzione, formazione ed educazione, a partire dalle scuole, dalla formazione specifica nei servizi , per costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla reciprocità e sulla libertà. Non servono negazioni né provocazioni e ricerca di visibilità personale sulla pelle delle donne. L’introduzione del reato di femminicidio è stato un passo avanti importante e su questo terreno non possiamo permetterci di tornare indietro. È positivo che in diversi abbiano preso le distanze dalle parole del consigliere. Ma a Sestri Levante c’è un elemento ulteriore che non può essere ignorato: nel momento in cui emerge una differenza di vedute su una questione così importante all’interno della maggioranza che governa la città occorre un chiarimento netto da parte di tutta l’Amministrazione. Il Sindaco, l’Assessora ai servizi sociali, le donne che fanno parte della maggioranza dovrebbero esprimere in modo inequivocabile se ritengono compatibile con l’indirizzo amministrativo affermazioni che negano un fenomeno tanto drammatico. Su questo non possono esserci ambiguità. Non un passo indietro sul contrasto alla violenza di genere, sulla prevenzione e sulla costruzione di una cultura del rispetto”, così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente Commissione Femminicidio intervenendo sul post del consigliere di Sestri Levante.
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