Dopo la prima importante giornata di ieri in val Polcevera alla presenza dei carabinieri di Bolzaneto e del Presidente del Municipio Michele Versace, oggi proseguono gli incontri per mettere in guardia i cittadini genovesi sulle truffe presenti, sempre più numerose, on line, ma anche alle porte di casa.
Gli appuntamenti di oggi:
Martedì 15 settembre, dalle 17 alle 19 — Municipio III Bassa Val Bisagno, Sala Consiglio, Piazza Manzoni 1, in collaborazione con il Municipio III Bassa Valbisagno. Interverranno Fabrizio Ivaldi, presidente del Municipio III Bassa Valbisagno, il tenente Matteo Bellitto, comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Genova San Martino, e il maresciallo capo Luigi D’Errico, comandante della Stazione Carabinieri di San Fruttuoso.
Martedì 15 settembre, dalle 17 alle 19 — Municipio IV Media Val Bisagno, Sala Consiglio, Piazza dell’Olmo 3. Interverranno Lorenzo Passadore, presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, Claudia Benassi, vice presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, il maggiore Luca De Vito, comandante della Compagnia Carabinieri di Genova San Martino, e il luogotenente C.S. Roberto Rossi, comandante della Stazione Carabinieri di Genova Molassana.
Martedì 15 settembre, dalle 17 alle 19 — Comune di Montoggio, Sala consiliare, Via IV Novembre 18, in collaborazione con il Comune di Montoggio e AVAT. Interverranno Faustino Mauro Fantoni, sindaco di Montoggio, il generale di brigata Alessandro Magro, comandante provinciale dei Carabinieri di Genova, il vice brigadiere Denis Sbaiz, comandante della Stazione Carabinieri di Montoggio, e Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria.
In tutti gli incontri si parlerà di truffe telefoniche, di truffe online e tramite smartphone, di falsi tecnici, falsi Carabinieri e falsi operatori. I rappresentanti dell’Arma spiegheranno come riconoscere i tentativi di raggiro e, soprattutto, cosa fare e chi contattare quando si sospetta di essere finiti nel mirino di un truffatore.
Il taglio è pratico. Non un elenco di pericoli, ma un metodo: chiedere sempre un documento a chi si presenta alla porta, non far entrare nessuno che non sia stato annunciato, riagganciare e richiamare un numero che si conosce prima di credere a qualsiasi urgenza, non consegnare mai denaro o gioielli a uno sconosciuto. Perché i truffatori hanno bisogno di due cose — la fretta e il silenzio — e sono proprio quelle due richieste il segnale più chiaro che si tratta di un inganno.
Una parte di ciascun incontro è dedicata a chi è già stato vittima di un raggiro: come si sporge denuncia, quali documenti conservare, a chi chiedere assistenza.
Gli incontri durano due ore e non richiedono alcuna competenza informatica. Si può venire accompagnati da un familiare.
Il progetto
“Un Ponte tra Generazioni” è promosso da ADOC Liguria e Assoutenti Liguria nell’ambito del progetto “Ben…Essere in Liguria”, con capofila Auser Liguria, finanziato da Regione Liguria grazie alle risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l’art. 72 del D.Lgs. 117/2017. Si articola in due attività: i laboratori antitruffa con l’Arma dei Carabinieri e i corsi di alfabetizzazione digitale con i tutor, che si tengono in piccoli gruppi nelle sedi delle associazioni in tutta la Liguria. Il calendario completo di entrambi è sui siti indicati sopra.
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