Sestri Ponente – Un’altra serata di paura e degrado nel quartiere. La signora Rosaria racconta l’episodio di ieri sera in piazza Baracca: «È stato lanciato persino un coltello da cucina. Non possiamo vivere nel terrore di rientrare a casa».
Sestri Ponente – Ieri sera, intorno alle 23, piazza Baracca si è trasformata ancora una volta nel teatro di scene di violenza che lasciano sgomenti i residenti. Tra urla, oggetti distrutti, minacce con armi improvvisate e segnalazioni di molestie a giovani passanti, la misura per chi vive nel quartiere è ormai colma.
Abbiamo raccolto la testimonianza diretta della signora Rosaria, che si è trovata in prima persona a gestire momenti di forte tensione prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
La testimonianza della signora Rosaria
Signora Rosaria, ci racconta cosa è successo ieri sera, intorno alle undici?
«È stata una serata da incubo. Intorno alle 23 ci siamo accorti di due ragazzi, apparentemente di nazionalità straniera e in evidente stato di alterazione, che continuavano ad aggirarsi per la piazza. Urlavano e rompevano qualsiasi cosa si ritrovassero tra le mani, seminando il panico tra i presenti».
C’erano altre persone in piazza in quel momento?
«Sì, ed è la cosa che ci ha preoccupati di più: tra le persone presenti c’era anche un bambino. È stato proprio vedendo quel piccolo che abbiamo deciso di non voltarci dall’altra parte. Abbiamo cercato di intervenire e di mandarli via, nella speranza di fermare quel degrado ed evitare che la situazione degenerasse ulteriormente».
La reazione dei due ragazzi, però, non è stata pacifica…
«Tutt’altro, è successo l’esatto contrario. Invece di allontanarsi, uno dei due ha lanciato un coltello da cucina proprio nella nostra direzione. L’altro è stato fermato mentre impugnava un cacciavite. A quel punto la situazione era davvero pericolosa e abbiamo chiamato immediatamente la Polizia, che è intervenuta sul posto».
Mentre gli agenti stavano effettuando l’intervento, si è verificato un altro episodio increscioso, vero?
«Proprio così. Mentre le forze dell’ordine stavano identificando e fermando i responsabili, si sono avvicinate tre ragazze giovanissime. Erano spaventate e hanno riferito agli agenti che, mentre stavano rientrando a casa, un signore le avrebbe molestate poco prima. Un quadro davvero sconfortante».
Qual è il vostro stato d’animo, e quello dei residenti, dopo un fatto di questa gravità?
«C’è tanta amarezza. Pensare che una semplice serata nel proprio quartiere possa trasformarsi in un incubo del genere fa male. Non dovrebbe essere normale avere paura di uscire o di rientrare a casa la sera, soprattutto dove ci sono famiglie e bambini. Piazza Baracca e le zone circostanti devono tornare a essere luoghi sicuri, dove chiunque possa camminare tranquillamente senza il timore di essere aggredito o coinvolto in fatti del genere. Mi auguro che si intervenga immediatamente per garantire sicurezza: non se ne può davvero più, siamo stufi e stufe».
Firma: Guglielmo Bonanno
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