Si è svolto a Genova, il 28 e 29 ottobre, l’evento “Connessioni che muovono il futuro. Il Nord-Ovest in rete”, promosso da Regione Liguria in collaborazione con Regione Lombardia e Regione Piemonte. Due giornate di confronto tecnico e istituzionale dedicate all’integrazione tra infrastrutture, nodi logistici e territori produttivi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del Nord-Ovest nel sistema logistico nazionale ed europeo.
Come ricordato da Paroli, il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale contribuisce per circa il 30% al gettito IVA riscosso sulle importazioni attraverso i porti italiani e sostiene 121 mila posti di lavoro diretti e indiretti. I suoi scali rappresentano il principale hub marittimo per l’80% delle imprese manifatturiere del Nord Italia. L’AdSP intende coniugare questo ruolo economico e occupazionale con una progressiva riduzione dell’impatto delle attività portuali sul territorio.
La nuova diga foranea di Genova, del valore di circa 1,4 miliardi di euro, consentirà di ampliare gli spazi di manovra e accogliere navi da 400 metri anche nel porto storico, aprendo nuove opportunità di traffico. «Un’opera importante come questa deve innestarsi in un sistema logistico più ampio», ha sottolineato Paroli, richiamando in particolare il ruolo del Terzo Valico. La nuova linea aumenterà sia la velocità dei collegamenti con il retroterra lombardo e i mercati europei, sia la capacità di trasporto delle merci. Potranno inoltre circolare treni lunghi fino a 750 metri, secondo lo standard europeo, con un carico fino a 1.750 tonnellate per convoglio e l’utilizzo di un solo locomotore: caratteristiche decisive, ha evidenziato Paroli, per rendere il servizio economicamente vantaggioso e sostenibile.
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