“L’aut aut imposto ai lavoratori Ericsson è vergognoso. Un ricatto. O accettare l’uscita incentivata o restare con la prospettiva concreta del licenziamento. E questo sarebbe il successo che Giorgia Meloni rivendica? In Senato si racconta una storia, a Genova se ne vive un’altra. Quella di 131 persone lasciate nell’incertezza, di famiglie che rischiano di pagare il prezzo di decisioni industriali e di un patrimonio di ricerca e competenze tecnologiche che il Paese non può permettersi di disperdere. Meloni ha mentito e intanto una multinazionale decide il destino dei lavoratori e il territorio viene lasciato a gestire le macerie. A cosa serve proclamare la sovranità tecnologica nazionale se poi si lascia morire proprio chi quella sovranità la costruisce ogni giorno, con il proprio lavoro? L’unica cosa chiara è che quando Meloni parla non ci si può fidare in alcun modo di quello che dice. Deve andarsene a casa il più presto possibile”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
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