ARENZANO (GE). Sta facendo la storia della leva 2015 nel genovesato ed in Liguria. Marco Macrillo, tecnico dell’Arenzano categoria Esordienti, è un fiume in piena. Negli ultimi anni ha rifiutato le offerte dei team professionistici e molti suoi ragazzi pure, dicendo “no” a Genoa, Sampdoria ed Entella pur di restare con lui a giocare e a vincere. Mister Macrillo è reduce dall’enneswima vittoria contro una professionistica: 2-0 alla Sampdoria! “Non mi sento superiore a nessuno e, soprattutto, non giudico e non ho rivali da nessuna parte. Come ho già detto, l’unica cosa che posso dire che girando tanto, vedo moltissimi istruttori di scuola calcio e settore giovanile che non sanno nemmeno l’abc del calcio. Questo lo dico come un pensiero personale… Ho smesso di giocare a calcio grazie al mio mister Roberto Meligrana, oggi direttore generale del Molassana in Eccellenza, che mi ha buttato sul campo con lui ….e oggi posso dire qualsiasi cosa…il calcio di oggi è fatto solo d’interessi, tralasciando il valore dell’istruttore..scuole calcio e settore giovanile..un peccato..oggi possediamo tutti il famoso patentino, ma lo prendono tutti senza sapere un minimo del calcio. Conosco persone che hanno giocato a calcio in Toscana, a Torino, a Roma, Piacenza, ci sentiamo per organzizare o partecipare tornei e situazioni di calcio e ogni volta è un autentico palcoscenico fantastico, fatto di calcio, passione e sport, perchè stiamo parlando di ragazzi che vogliono giocare a calcio e non bisogna fargli passare la voglia. Io con la mia leva 2015 ho un rapporto ottimo me li sento miei e io per loro sono un riferimento. E’ molto bello tutto questo; ridiamo, scherziamo, facciamo tutto con il sorriso, ma il campo verde devi avere la tua risposta e loro me la danno ogni giorno. Ho fatto 11 anni di crescita personale, sono molto soddisfatto del mio percorso e stimato ovunque, perchè sono così fuori e dentro il campo, disponibilissimo sempre …a 52 anni di calcio. Io non vedo l’ora di stare in campo con i miei ragazzi e insegnare calcio, ed io vivo di calcio e voglio continuare con i miei ragazzi”.
Ti è piaciuto questo articolo?
Fallo conoscere a chi potrebbe trovarlo utile.
