Intervista con il noto ed esperto tecnico (attualmente mister della leva 2014 della Novese, categoria Esordienti a 9, II Anno) Giuseppe Carrese, una bandiera del calcio giovanile del basso Piemonte. Una famiglia nel pallone: suo figlio Francesco, classe 2001, era arrivto fino alla Primavera del Genoa, poi Pavia e Piacenza e due anni nella nazionale Lega Pro.
1) Mister Giuseppe Carrese, come vede il calcio giovanile italiano? I genitori in tribuna sono davvero il male di questo sport?
“Penso di sì, anche se ultimamente il numero dei ragazzi nei settori giovanili sta diminuendo, propio perchè anche i genitori che seguono i ragazzi sono in minoranza”!
2) Parliamo di Dilettanti: in serie D, Eccellenza e Promozione. La regola dei giovani favorisce solo i ragazzi in età, una volta finita la finestra, molti scendono di categoria…
“Assolutamente no, non favorisce i giovani! Una volta finita la finestra, si chiude il ciclo del ragazzo, molti scendono o smettono! Il giovane se è bravo deve giocare, poi ci saranno società che vogliono vincere e con badget alto e non giocheranno neanche e società che si vorranno salvare con un monte ingaggi basso dovegiocheranno parecchi giovani! Sono contrario, si dovrebbero mettere regole per non far giocare 40 enni dalla Promozione in su”.
3) In serie A ci sono il 65% giocatori sranieri, in serie B il 40%…e la nazionale azzurra sono tre mondiali che salta la partecipazione. E’ un caso?
“Questo e il male del calcio Italiano una volta erano solo 3 stranieri ! Il risultato e questo!“.
4) Nella scuola calcio è d’accordo nel non mettere il risultato in termini di gol, ma mettere solo i parziali? Non è un aspetto non meritocratico?
“Anche nella scuola calcio ci deve essere il risultato finale per far crescere i ragazzi e per la meritrocazia”.
5) In Spagna, Germania e Polonia i 2014 giocano già ad 11, in Italia, Inghilterra e Francia a 9. Quale metodo seglie?
“Penso che il calcio è a 11 e deve iniziare così, come era prima! Anche se penso che un ragazzo fino a 15/16 anni non puoi capire il suo vero ruolo”.
6) Negli ultimi anni in Italia si stanno creando parecchie squadre U23 in serie C e le grandi piazze storiche sono partite dal basso, come Taranto, Rimini, Spal, Alessandria, Savona. Lo trova giusto?
“Penso propio di sì, creare U23 per dare piu sbocchi ai giovani e chi non è pronto per la serie A puo crescere e arrivare all ‘obbiettivo”.
7) E le squadre B in Terza Categoria. Le trova corrette?
“No, non trovo corretto, addirittura in Terza Categoria”.
8) Un’altra piaga endemica del nostro calcio sono i procuratori, per non parlare dei genitori con lo sponsor che fanno giocare un figlio non all’alteazza…
“Tasto dolente del calcio anche se non do tutte le colpe a loro! Il problema sono sempre i genitori che vogliono che diventi giocatore, che poi li vediamo in società professionistiche per qualche anno e poi spariscono, o li trovi tra Promozione ed Eccellenza. Penso che la Figc Lnd dovrebbe dare una mano alle società, abbassando le quote per invogliare le famiglie a portare i ragazzi a fare calcio, con settori giovanile con allenatori che hanno avuto esperienza calcistica! Il patentino serve, ma ancora di più il campo dove hai giocato, è qui che puoi insegnare come colpire il pallone e muoversi in campo! Poi mister che allenano in categoria: mettere in atto più meritrocazia fra di loro e dar una mano ai giovani, sapere aspettarli, non atterrarli moralmente al primo sbaglio”.
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