Genova – Cala il sipario sulla Genova Jeans Week. L’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha dichiarato in Consiglio Comunale che la manifestazione, nata per celebrare le origini storiche del denim, non tornerà per una nuova edizione. Il motivo è strettamente legato a una gestione economica ritenuta “fuori da ogni criterio di sostenibilità”.
La decisione arriva in risposta a un’interrogazione della consigliera Anna Orlando, ex curatrice dell’evento, che aveva difeso l’iniziativa definendola un “grande successo” e portando come prova il raddoppio dei visitatori al Museo Diocesano durante la settimana espositiva. Orlando chiedeva inoltre lumi sul futuro delle opere donate dagli artisti coinvolti.
Montanari è stato netto: i costi complessivi della rassegna hanno superato 1,5 milioni di euro in due anni, una cifra ritenuta sproporzionata rispetto al reale ritorno culturale e turistico per la città. “Non sono attualmente previste attività su queste tematiche in ragione di squilibri, risultati in una enorme perdita di credibilità del format e del brand,” ha chiosato l’assessore, escludendo senza appello un ritorno dell’evento nel 2025 o in futuro.
L’amministrazione si impegna a “tutelare dal punto di vista conservativo, conoscitivo e divulgativo” le opere donate che sono entrate nelle collezioni civiche, ma l’esperienza della Genova Jeans Week è stata bocciata in tronco. La manifestazione, pur ambiziosa, viene liquidata come un progetto dalle fondamenta troppo fragili, incapace di produrre ricadute tali da giustificarne l’enorme investimento pubblico. La chiusura di Montanari segna dunque la fine definitiva della rassegna.
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