In tutta Italia sono 1.500 i lavoratori precari del PNRR il cui contratto scade il 30 settembre 2026. Rischiano il licenziamento definitivo e la fine del rapporto di lavoro, a meno di interventi legislativi dell’ultimo minuto. Quella data è il termine ultimo delle proroghe eccezionali introdotte dal Governo.
A Genova la situazione riguarda 25 persone. In questi anni hanno garantito il funzionamento degli uffici giudiziari e contribuito a smaltire l’arretrato. Perdere queste competenze significherebbe indebolire un Ministero già segnato da gravi carenze di organico.
“Non possiamo permettere che lavoratrici e lavoratori formati e indispensabili vengano lasciati a casa proprio mentre gli uffici hanno più bisogno di loro”, dichiarano Pandolfo e Ghio. “Il Governo deve assumersi la responsabilità di trovare una soluzione. Serve un intervento che non lasci nessuno fuori dalla proroga e che la finalizzi alla stabilizzazione di tutte e tutti dal 1° gennaio 2027. Chiediamo assunzioni stabili, percorsi di carriera, risorse adeguate e l’apertura dei bandi di mobilità, per rafforzare davvero la giustizia. Sosterremo le misure predisposte dal Gruppo del PD in Commissione Giustizia al decreto PA in discussione alla Camera in questi giorni, con l’estensione della proroga a tutto il personale interessato e lo stanziamento delle risorse necessarie. Ma l’obiettivo che continueremo a sostenere è la stabilizzazione dei precari di giustizia per la dignità del lavoro delle persone coinvolte e per rafforzare nei fatti il funzionamento del nostro sistema di giustizia”, concludono.
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