“Questo centrodestra non ha davvero vergogna. Dopo aver gettato AMT nell’incertezza, oggi hanno persino la faccia tosta di impartire lezioni”, lo dichiarano Armando Sanna, Capogruppo PD in Regione Liguria e Simone D’Angelo, Consigliere regionale PD e Componente del Comitato di sorveglianza di AMT per Regione Liguria in replica alla destra su Amt.
“Abbiamo letto parole patetiche, piene di propaganda e mistificazioni. E la cosa più grave è che chi le ha scritte conosce perfettamente la situazione dell’azienda e sa benissimo che il bilancio sarà approvato nell’ambito del percorso legato all’omologa del piano di risanamento da parte del Tribunale. Fingere di non saperlo significa soltanto fare propaganda sulla pelle di AMT, dei lavoratori e dei cittadini. È poi indegno che proprio chi oggi sostiene che “fino al giugno 2025 AMT funzionava” sia lo stesso centrodestra che ha lasciato l’azienda senza un bilancio approvato dal 2024 e che, solo pochi mesi fa, ha dovuto intervenire con una legge regionale ad hoc per affrontare la crisi dell’azienda. Se davvero AMT andava così bene, viene da chiedere a queste novelle Cenerentola in salsa sovranista: perché avete dovuto mettere in campo una legge specifica che garantisse 40 milioni di euro di interventi? Quella legge il centrosinistra l’ha votata compatto, assumendosi la responsabilità, anche dai banchi dell’opposizione, di contribuire al salvataggio di AMT. Mentre dai banchi della maggioranza arrivavano distinguo e mal di pancia che oggi fanno finta di non ricordare. E ora il nuovo capolavoro: utilizzare i 15 milioni di euro del Fondo nazionale trasporti come una clava contro il Comune. Se il presidente Bucci ha garantito l’anticipo di quelle risorse, la Regione chiarisca una volta per tutte se intende rispettare gli impegni assunti. Non si può prima promettere e poi utilizzare gli stessi soldi per mettere in difficoltà le casse del Comune. Il tentativo di destabilizzare il percorso di salvataggio di AMT per colpire politicamente il Comune di Genova e la sindaca Silvia Salis è irresponsabile. Noi non staremo a guardare. Il centrosinistra sta facendo ciò che deve: salvare AMT, mantenerla pubblica e garantire il servizio ai genovesi. Grazie alle nuove risorse messe in campo sempre dal Comune, nessuna linea sarà tagliata e il 90% del servizio sarà garantito. Ma guardiamo con ovvia preoccupazione al restante 10%: lavoreremo perché siano tutelate le linee più fragili, le periferie, i piccoli Comuni e chi non ha alternative al trasporto pubblico. Se il centrodestra non ha intenzione di contribuire al salvataggio di AMT, faccia almeno una cosa: smetta di ostacolare e faccia silenzio”, concludono Sanna e D’Angelo.
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