Dal Comune di Genova a guida Silvia Salis erano arrivate di recente nuove assicurazioni: dopo mesi di disagi, i bambini della scuola elementare Garaventa – Don Gallo (una scuola talmente multiculturale che persino alcune docenti non sono italiane…), proprio davanti ai giardini Luzzati, sopra il cuore della Movida di piazza delle Erbe, avrebbero finalmente mangiato a pranzo in mensa. Invece, nemmeno oggi è avvenuta questa situazione. Infatti, questa mattina è arrivata una nuova mail da via Garibaldi (sede del Comune di Genova) dove si rimanda l’apertura della mensa, invasa da blatte, delle bestioline difficili da debellare, che si sono concentrate nel centro storico genovese. Refettorio chiuso dagli ispettori della Asl per evidenti ragioni igieniche. Infatti, diversi esercenti in mano ai cittadini stranieri (su tutti due panifici gestiti da arabi nei caruggi) sono stati di recente sanzionati per la presenza di blatte in cucina, animali che portano infezioni o diarree e vomito, se le loro feci va nel mangiare riservato alle persone.
Le famiglie, dai primi di ottobre, danno il mangiare da casa ai propri bambini, i quali si arrangiano nel pranzare non nelle mensa scolastica o nel refettorio adibito, ma fuori dalla scuola il più delle volte. Solo che adesso inizia a fare freddino e per i bambini non è il massimo pranzare con la giacca sui tavoli all’esterno del plesso scolastico. Famiglie che si sono sobbarcate parecchi sacrifici per ovviare questi problemi in una scuola di recente costruzione, simbolo della rinascita di Genova post 500 anni delle Colombiadi, dove prima sorgevano le rovine della guerra provocate dai liberatori alleati.
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