“Un paziente fragile, non deambulante o non autonomamente trasportabile non può rischiare di perdere una visita, una terapia o un ricovero perché l’autorizzazione al trasporto sanitario non arriva in tempo o perché la richiesta non è stata presentata con un anticipo (si parla di 10 giorni) che, in alcuni casi, è impossibile rispettare”. Così, annunciando una mozione sulle autorizzazioni dei trasporti programmati, il capogruppo del M5S Liguria Stefano Giordano, che poi spiega: “Parliamo di persone anziane, disabili, pazienti oncologici, non autosufficienti e cittadini sottoposti a percorsi terapeutici complessi. Per queste persone l’ambulanza o il mezzo della Pubblica Assistenza non rappresentano una comodità o una semplice esigenza logistica: sono parte integrante della possibilità concreta di accedere alle cure”.
Giordano segnala poi le criticità legate alle tempistiche delle richieste e delle relative autorizzazioni: “La programmazione è necessaria e comprendiamo le esigenze organizzative delle aziende sanitarie e delle PA. Ma la sanità reale non sempre è programmabile con largo anticipo: visite, dimissioni, controlli e percorsi terapeutici possono essere fissati in tempi brevi, comunicati all’ultimo, anticipati o subire variazioni. Non può essere il paziente a pagare le conseguenze di questa rigidità. C’è poi un tema di uniformità: la documentazione pubblicata da Asl 4 per il distretto 14 prevede, ad esempio, per determinate autorizzazioni al trasporto per visite o esami strumentali all’interno del territorio aziendale, un rilascio immediato previa verifica dei requisiti. È quindi necessario capire cosa accade nelle diverse realtà della Liguria e garantire ai cittadini gli stessi criteri e gli stessi diritti indipendentemente dal territorio in cui vivono”.
“Con la nostra mozione, chiediamo alla Giunta una ricognizione delle procedure applicate nelle diverse aziende sanitarie, verificando termini richiesti per la presentazione delle domande, tempi effettivi di risposta, criteri utilizzati per concedere le autorizzazioni e motivazioni degli eventuali dinieghi. Chiediamo soprattutto regole regionali chiare e uniformi e una procedura urgente o semplificata quando visite, terapie, ricoveri o dimissioni vengono comunicati con un preavviso incompatibile con i normali tempi amministrativi. Se un cittadino ha diritto al trasporto sanitario e deve accedere a una cura, la burocrazia deve trovare una soluzione, non creare un nuovo problema”, conclude.
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