«La denuncia lanciata ieri da FP CGIL e UIL FP sulla situazione del Pronto Soccorso del Galliera descrive un quadro gravissimo. Esprimiamo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che, con professionalità e sacrificio, garantiscono un servizio fondamentale per i cittadini, spesso in condizioni difficili e insostenibili. Sei infermieri per turno, sovraffollamento delle barelle, superamento dei limiti di sicurezza, blocco dei mezzi di soccorso, carenza di posti letto e chiusura del servizio See & Treat: criticità che compromettono il lavoro degli operatori e mettono a rischio la qualità dell’assistenza.
Da giorni denunciamo quello che appare sempre più come un accanimento della Giunta Bucci nei confronti del Galliera. Alla vicenda salariale, con il mancato riconoscimento di condizioni economiche eque per i lavoratori, si aggiunge oggi un quadro di difficoltà assistenziali che non può essere considerato un’emergenza isolata, ma il segnale di un progressivo indebolimento del presidio. La responsabilità politica di questa situazione chiama in causa la Regione e le scelte della Giunta Bucci. Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi lavora, mentre si indebolisce un presidio fondamentale della sanità genovese. E Bordon, che agisce per conto di questa Giunta, la smetta con le ambiguità e dia risposte chiare sul futuro del Galliera.
La Regione deve smettere di giocare questa assurda partita di poker e intervenire con urgenza, garantendo risorse, personale e condizioni di sicurezza adeguate. Le richieste avanzate dai sindacati devono trovare risposte concrete. Difendere il Galliera significa difendere i suoi lavoratori, il servizio sanitario pubblico e il diritto alla salute dei cittadini. Non permetteremo che questo patrimonio venga progressivamente impoverito».
Lo dichiarano i consiglieri regionali PD Andrea Orlando, Simone Da’Angelo e Katia Piccardo
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