CASELLA (GE). Dopo anni di progetti, indiscrezioni ed incontri con le autorità locali, il primo cittadino del paesino della valle Scrivia, Reggiardo (tipico cognome della vallata che raggruppa anche Busalla, Isola del Cantone, Ronco Scriviia, Savignone, Crocefieschi e Montoggio) è vicino a chiudere col Genoa per lo sbarco del Genoanello, sulla falsa riga di Milanello dei rossoneri, ossia un’area adibita ai giovani rossoblu, con due campi di calcio ad 11 e forse uno a nove. Anzichè emigrare in varie strutture cittadine sparse nel genovesato (vedi negli anni Begato 9 in via Felice Maritano, Multedo, Prà, Voltri, via Madre di Dio a Caricamento per la categoria dei Primi Calci, Coronata in via Padre Umile per la categoria dei Pulcini ed addirittura Arenzano e Cogoleto), tutto il settore giovanile, dalla Primavera fino ai Primi Calci, sarebbero conglobate in un’unica area.
In passato, la vecchia proprietà era stata prossima all’acquisto dell’area nei pressi degli Erzelli sopra Cornigliano, ma poi non se ne fece nulla. Ora, con il patron romeno Sucu, pare che l’accordo sia davvero ad un passo. L’unica obiezione è legata alla scomodità: è vero che a Genova comune non ci sono arie e strutture libere, ma emigrare fino alla lontana Casella? Paese sprovvisto sia della ferrovia (vi è solo il trenino di Casella che parte da piazza Manin) e di uscita autostradale. Insomma, le famiglie senza auto?
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