“Mentre i cittadini continuano a fare i conti con un sistema attraversato da gravi difficoltà economiche e strutturali, la destra regionale ci presenta l’ennesima modifica organizzativa del trasporto pubblico locale. Ma Bucci, che ha governato Genova per otto anni e ora governa la Regione, si assumerà mai le proprie responsabilità? Non bastano due articoli di legge per cancellare anni di scelte politiche sbagliate”. Così, intervenendo sul DDL 126/2026, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che poi spiega: “Il caso più emblematico è quello di AMT. La sindaca Silvia Salis ha ereditato dalla destra una situazione economica con perdite superiori a quattro milioni di euro al mese, mentre il vicesindaco Terrile ha richiamato un disavanzo di 56 milioni nel 2024 e un risultato negativo di 26,4 milioni nel 2025, contenuto anche grazie ai contributi pubblici. Numeri pesantissimi che impongono una domanda politica: quali responsabilità si assume chi ha amministrato Genova negli anni precedenti?”.
“Genova, purtroppo, è in pessima compagnia: tra costi energetici crescenti, squilibri finanziari e differenze territoriali, il trasporto pubblico è in difficoltà nell’intera Liguria. E il rischio è che il prezzo di queste criticità venga scaricato ancora una volta sui cittadini con tagli ai servizi, aumenti tariffari e peggioramento delle condizioni di lavoro. Anziché continuare a spacciare per vere le favole di una Liguria “che va benissimo”, la destra legga attentamente la realtà e nella fattispecie analizzi i conti delle aziende di trasporto: lo capirebbe anche un bambino che il quadro è ben diverso da quello celebrato nei giorni scorsi con comunicati autocelebrativi”.
“Il trasporto pubblico non si salva modificando una casella nell’organigramma regionale. E certamente non si salva con i silenzi colpevoli di Bucci o con le politiche scellerate di un Governo che preferisce investire in armi anziché in servizi. Il cittadino, per spostarsi da casa al lavoro, da casa a scuola, o da casa a un ospedale per una visita medica o per assistere un famigliare, non sale su un’Agenzia. Chiede semmai di salire su autobus e treni efficienti, puntuali e rispondenti alle sue esigenze di mobilità”, conclude Giordano annunciando il voto contrario del M5S al DDL 126/2026.
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