Il mondo del calcio si trova ancora una volta a fare i conti con misure di sicurezza stringenti, le quali, pur necessarie a garantire l’ordine pubblico, finiscono per colpire indistintamente l’intera comunità dei tifosi. È questo il caso della gara Venezia-Sampdoria, in programma sabato 8 novembre 2025 allo stadio “Penzo”, per la quale è stato disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Genova, persino per chi è in possesso della tessera di fidelizzazione.
La decisione, maturata a seguito delle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) e successiva al pronunciamento del Gruppo Operativo di Sicurezza (GOS) della questura di Venezia, si configura come una misura di rigore volta a prevenire episodi di disordine, considerati un rischio concreto per questo specifico incontro.
Tuttavia, è fondamentale sottolineare come un simile provvedimento, che applica una restrizione generalizzata, rappresenti un duro colpo per la stragrande maggioranza di appassionati e famiglie che desiderano semplicemente vivere una giornata di sport in serenità. Invece di godersi un momento di sano divertimento calcistico, migliaia di tifosi onesti si ritrovano a pagare il prezzo delle azioni di pochi individui che, anziché sostenere la propria squadra, frequentano gli stadi con l’intento di generare teppismo.
La questione solleva un interrogativo cruciale sulla proporzionalità delle sanzioni: non si punta il dito contro una tifoseria in particolare, ma è evidente come la violenza di alcuni finisca per ricadere sull’intera collettività. Le misure preventive, in questo modo, si trasformano in un ostacolo per coloro che vivono il calcio come passione lecita e momento di aggregazione.
È auspicabile che il sistema di sicurezza e giustizia sportiva possa evolvere, adottando sanzioni e pene più aspre e mirate che colpiscano con maggiore efficacia i singoli responsabili di atti vandalici e violenti. L’obiettivo primario dovrebbe essere quello di isolare e punire severamente i veri teppisti, liberando il calcio da questa piaga e permettendo finalmente alle famiglie, ai bambini e a tutti i veri sportivi di tornare a divertirsi allo stadio senza l’ombra di divieti generalizzati che sanno di ingiustizia collettiva. I tifosi non residenti potranno comunque acquistare il biglietto per il Settore Ospiti al prezzo di 28,50 euro più diritti di prevendita, inclusivo del trasporto dedicato.
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