AMT. Uno, nessuno e centomila
Amici lettori vicini e lontani (caro Nunzio Filogamo, mi scuserai se continuo ad abusare della tua pazienza…), vi invito a leggere gli articoli che ho già scritto su AMT e ora mi accingo a scriverne un altro.
Sono uno dei tanti utenti che, a fronte di aumenti importanti, hanno constatato come il servizio reso dall’Azienda di Trasporto Pubblico sia sensibilmente peggiorato: corse annullate in punti nevralgici e problematici della città, lunghe attese alle fermate, autobus pieni sino all’inverosimile, sicurezza latente o totalmente assente.
Pochi giorni fa ho appreso dai media la notizia secondo cui sarebbero stati trasferiti centomila litri di gasolio vecchio, presenti nei serbatoi della rimessa di Gavette, alle cisterne di Staglieno, senza effettuare prima controlli; diversi bus sarebbero rimasti fermi per la presenza di acqua e residui nel gasolio.
Le quattro cisterne di Staglieno contengono circa 25 mila litri di gasolio ciascuna, per un totale di circa centomila litri che, se contaminati, dovrebbero essere smaltiti. Questa è la notizia, nuda e cruda.
Se quanto riportato dai media dovesse risultare vero (saranno le indagini interne condotte dall’azienda ad appurarlo), le domande da porsi sono, a mio parere, numerose e preoccupanti:
- Per quale motivo centomila litri di gasolio erano stati “accantonati” nei serbatoi della rimessa di Gavette?
- Per quale motivo il combustibile si è contaminato?
- Chi ha deciso di trasferire il gasolio vecchio senza effettuare prima i controlli necessari?
- Se verrà appurato che si tratta di un errore, chi pagherà? Saranno dipendenti che rivestono ruoli marginali o coloro che occupano ruoli apicali?
- Se ciò che è successo si poteva evitare, con una gestione più attenta della “cosa pubblica”, chi spiegherà all’utenza, già tristemente provata, quali saranno le conseguenze in un momento in cui AMT deve fare i conti con la carenza di mezzi e personale, con gli scioperi e con il lavoro extra di operai impegnati a recuperare autobus fermi a causa del gasolio contaminato?
- Se effettivamente questa enorme quantità di gasolio sarà da buttare, chi si accollerà gli oneri per lo smaltimento? AMT, per risolvere il problema, deciderà nuovi rincari sui biglietti e sugli abbonamenti, taglierà altre corse in punti delicati e nevralgici della città o limiterà drasticamente i collegamenti con i paesi limitrofi?
La “morale”, o il messaggio profondo, di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello è che non esiste un’identità fissa e univoca e che pretendere di averne una è un’illusione destinata a farci soffrire. Le tematiche pirandelliane volano alte, altissime, e il suo genio è incomparabile. Le mie sono molto terra-terra e non sono degno neppure di legare le scarpe a chi è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.
Tenterò di spiegarvi perché ho deciso di prendere in prestito il titolo di questo celeberrimo romanzo:
UNO. Dottoressa Silvia Salis, lei è il numero uno, il primo cittadino di questa bellissima città piena di cicatrici. Dovrà verificare se ci sono effettive responsabilità e, in questo caso, prendere gli opportuni provvedimenti.
NESSUNO. Per questo non pagherà nessuno?
CENTOMILA. Che fine faranno i centomila litri di gasolio, se effettivamente saranno da buttare? A chi saranno accollate tutte le spese e chi subirà le inevitabili conseguenze?
La prego, dottoressa Salis, ci risponda.
Giampiero Gioannini.
Firma: Giampiero Gioannini
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