Nonostante le tensioni sui prezzi che caratterizzano questo autunno 2026, la tradizione dei fiori per il Ponte di Ognissanti si conferma solida e viva anche in Liguria. Il settore deve tuttavia fare i conti con una spinta verso l’alto dei costi di produzione, guidata principalmente dal continuo rincaro dei prezzi energetici, delle spese di spedizione e delle materie prime come imballaggi e fertilizzanti. Nonostante queste difficoltà, l’impatto sulle tasche dei consumatori finali rimane contenuto: a fronte di un aumento medio nazionale stimato intorno al +5%, la filiera floricola ha scelto di comprimere i propri margini di profitto pur di attutire il colpo sulle famiglie, la cui spesa media si attesta tra i 30 e i 35 euro. In Liguria il bilancio della stagione si conferma sostanzialmente positivo, come evidenzia Gianluca Boeri, presidente regionale di Coldiretti: «Le vendite stanno tenendo e il mercato risponde bene. Sebbene la logistica e i blocchi autostradali abbiano creato più di qualche grattacapo, le nostre aziende soffrono meno di altre il costo del gasolio per il riscaldamento delle serre, pur risentendo pesantemente dei costi di trasporto». La preoccupazione maggiore riguarda infatti le colture che nei prossimi mesi richiederanno serre riscaldate, a partire dalle tradizionali Stelle di Natale, per le quali sono già in corso tavoli di confronto con la Regione. Sul fronte delle preferenze, il crisantemo si conferma il re indiscusso delle festività, sia nella classica versione a stelo unico che in quella millefiori, spesso accostato a rose, garofani e fronde verdi. Cresce inoltre la tendenza verso le piante in vaso, apprezzate per la maggiore durata e la resistenza agli sbalzi termici. Sul valore economico e culturale del comparto richiama l’attenzione Andrea Branda, direttore di Coldiretti Genova, ricordando che dietro a questi prodotti c’è un patrimonio di competenze e programmazione che merita tutela durante tutto l’anno. Gli fa eco Luca Dalpian, presidente di Coldiretti Genova, con un accorato appello agli acquisti di prossimità: «Scegliere fiori locali e rivolgersi ai fioristi del territorio non è solo un gesto di affetto verso i nostri cari, ma significa sostenere in modo concreto il lavoro dei produttori liguri e l’economia della nostra regione».
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