Promesse svanite nel giro di sette giorni. Soltanto una settimana fa, la Giunta comunale di Genova assicurava che non ci sarebbe stato alcun rincaro delle tariffe. Oggi la realtà dei fatti smentisce clamorosamente quelle rassicurazioni, servendo ai cittadini genovesi un amaro regalo di Natale anticipato: un aumento medio del 23% sui servizi cimiteriali.
A denunciare la manovra sono i consiglieri comunali della Lega a Genova, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che attaccano frontalmente la delibera approvata dall’Amministrazione.
«Ci troviamo di fronte a una gravissima mancanza di trasparenza e di rispetto verso la città – dichiarano Bordilli e Bevilacqua –. Mentre famiglie e imprese locali meriterebbero sostegni concreti contro il carovita, la Giunta sceglie di fare cassa colpendole nel momento più delicato, andando persino a toccare la memoria dei cari estinti».
I due esponenti leghisti puntano il dito anche contro la narrazione utilizzata dall’Amministrazione: «Restiamo sconcertati dalla propaganda comunicativa con cui si è cercato, attraverso comunicato stampa comunale, di far passare questo provvedimento: si sbandierano presunti sconti in prima pagina, relegando tra parentesi la vera notizia, ossia la stangata del 23% sulle tasche dei genovesi. Un gioco politico imbarazzante di prestigio comunicativo che riteniamo inaccettabile».
«Come Gruppo Lega in Consiglio Comunale – concludono Bordilli e Bevilacqua – faremo un’opposizione ferma, serrata e senza sconti. Pretendiamo massima chiarezza su decisioni comunicate in maniera estremamente discutibile atta a valorizzare gli sconti senza citare la vera misura: una stangata di quasi il 24%».
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