Non è più la Rifondazione Comunista degli anni d’oro: prima di Cossutta, poi di Bertinotti, quindi di Giordano. Quando imponeva la propria linea al governo di centrosinistra. Ora Rifondazione Comunista, o quel che resta dopo innumeroli scissioni sempre più a sinistra, è addirittura dietro nei sondaggi nazionali a Potere al Popolo, una goccia rispetto al mare di Avs dell’ex compagno Fratoianni. Eppure, il campo largo nei giorni scorsi, davvero a sorpresa, ha deciso di aprire le porte ad un gruppuscolo di personaggi che sui socval inneggiano ad Hamas. E’ stato proprio il loro segretario nazionale Acerbo che su un social ha preso la difesa dell’organizzaione terroristica palestinese affermando che male vi fosse a stare con Hamas.
A Genova i rifondaroli sono rappresentati per lo più dallo storico circolo Severino “Dente” Bianchini (storico antifascista genovese, neto nel 1902, oppositore fin da subito del fascismo) di piazza Romagnosi, a Marassi, affacciati quasi sullo stadio “Luigi Ferraris”, che resiste al passo con i tempi. Quando organizzano la festa annuale del partito le loro bandiere sono in bella mostra tra gli stand e la dicono lunga: spicca la bandiera cubana, quella della Nord Corea (la peggiore e più spietata dittatura al mondo) e non può mancare la falce e martello. Sulla loro pagina Facebook campeggia il faccione barbuto di Marx ed inneggiano alla vittoria di Lula in Brasile (con in mano la bandiera proprio di Rifondazione comunista).
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