«Siamo di fronte a un fatto grave. La documentazione che ci è stata trasmessa in risposta alla richiesta di accesso agli atti presentata insieme al collega Bevilacqua era incompleta», sostiene Paola Bordilli, capogruppo della Lega a Palazzo Tursi. «Solo a seguito di nostre verifiche dirette abbiamo accertato l’esistenza di due distinti provvedimenti di nomina della commissione esaminatrice. Il primo è datato 4 dicembre 2025. Con il secondo, del 13 gennaio 2026, è stata modificata in corsa la composizione della commissione».
Una gestione che la capogruppo definisce inaccettabile, anche alla luce di quanto riportato dalla stampa sulla nota trasmessa al Comune dall’Autorità nazionale anticorruzione. Su quella nota la Lega ha chiesto chiarimenti e accesso agli atti.
«Di fronte alle omissioni documentali e alle criticità emerse sulla stampa in merito alla nota dell’ANAC, pretendiamo risposte immediate», incalza Bordilli. «Ho inoltre inviato una richiesta formale per avere chiarimenti sull’iter di individuazione del dirigente responsabile del settore che ha curato queste procedure e conoscere i presupposti e le motivazioni della scelta».
«L’accesso agli atti è un diritto dei consiglieri, necessario per esercitare il loro ruolo di controllo democratico. Pretendiamo che d’ora in poi il Comune trasmetta tutta la documentazione richiesta, senza “dimenticare” i provvedimenti di nomina delle commissioni esaminatrici, soprattutto quando, come in questo caso, la loro composizione viene insolitamente modificata in corsa», conclude la capogruppo della Lega.
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