Il DNA di Fortunato Verducci risulta quindi pienamente compatibile con Ignoto 1.
A questo punto entra nella vicenda una figura destinata ad avere un ruolo importante nei nuovi accertamenti: la dottoressa Marina Baldi, genetista incaricata come consulente dalla famiglia di Maria Luigia Borrelli.
La dottoressa Baldi, genetista forense di lunga esperienza, si è occupata di importanti casi di cronaca giudiziaria italiana.
Tra questi, quello di Alberica Filo della Torre, la contessa assassinata nella villa dell’Olgiata nel 1991: un delitto rimasto irrisolto per trent’anni, nel quale le nuove analisi genetiche portarono all’individuazione del DNA del responsabile. Una vicenda che, proprio per il ruolo assunto dalla genetica a distanza di tanti anni, presenta un evidente parallelismo con il caso di Antonella.
Numerosi sono gli altri grandi casi dei quali si è occupata: Pier Paolo Pasolini, il delitto di via Poma e Simonetta Cesaroni, Andrea Ghira e il massacro del Circeo, Melania Rea, Raffaele Sollecito nel caso Meredith Kercher, Liliana Resinovich, Pierina Paganelli e il delitto di Garlasco.
Anche nel caso di Antonella è proprio la genetica, a distanza di quasi trent’anni, a riportare al centro dell’inchiesta reperti che nel 1995 non avevano ancora potuto raccontare tutto ciò che contenevano.
Nel dicembre 2024 Verducci viene sottoposto al prelievo del DNA nell’ambito dell’incidente probatorio.
La Procura gli contesta l’omicidio aggravato e la rapina aggravata. Verducci respinge l’accusa di omicidio.
Il Corriere Mercantile ritrovato nel basso
Per comprendere fino in fondo questa storia bisogna tornare ancora una volta al 5 settembre 1995 e alla copia del Corriere Mercantile ritrovata nel basso.
Quel giornale non è l’unico dei reperti sui quali verranno effettuati gli accertamenti genetici, ma porta con sé anche una questione temporale che potrebbe assumere un significato importante nella ricostruzione di quelle ore.
Il Corriere Mercantile usciva nel pomeriggio, indicativamente tra le 15:30 e le 16:00.
Bisogna quindi mettere insieme l’orario di distribuzione del giornale, la traccia ematica presente sulla copia ritrovata nel locale, il denaro mancante e la testimonianza di chi avrebbe sentito abbassare la saracinesca del basso attorno alle 23:30.
Elementi diversi, che devono essere letti distinguendo ciò che è documentato da ciò che resta un’ipotesi investigativa.
Ma, dopo quasi trent’anni, quella copia del Corriere Mercantile, rimasta sulla scena insieme alle altre tracce di quella notte, torna a essere uno dei tasselli centrali nella ricostruzione delle ultime ore di vita di Antonella.
Resterà ancora da capire se Verducci sia riuscito a intrufolarsi all’interno del fondo dove lavorava Antonella, magari approfittando dell’uscita di un cliente, oppure se fosse entrato lui stesso come cliente. E ancora, se lo scopo fosse soltanto la rapina o se dietro l’omicidio possa esserci stato anche qualcosa legato a debiti di gioco o a prestiti di denaro.
A.C.G.B.
Firma: Artemisia Gentileschi
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