Setata di oaura a Cornigliano: “Sembravano fuochi d’artificio”, poi le fiamme. Il mistero delle Auto in Via Muratori
GENOVA – Un sabato sera che doveva essere tranquillo si è trasformato in momenti di apprensione per i residenti di Cornigliano. Erano circa le 20:30 quando il silenzio di Via Muratori è stato rotto da una serie di forti boati.
“Abbiamo sentito dei botti come fuochi d’artificio,” racconta un residente, ancora scosso. “Ci siamo affacciati alla finestra e ci siamo ritrovati davanti questa scena.”
L’Inferno nel cortile privato
Quello che gli abitanti si sono trovati di fronte non era uno spettacolo pirotecnico, ma un rogo violento. Le fiamme stavano divorando diverse autovetture, accatastate l’una sull’altra all’interno di un’area privata che confina con le abitazioni.
La dinamica descritta dai testimoni è allarmante: la vicinanza estrema dei veicoli crea un pericoloso “effetto domino”. “Come parte una, scoppiano anche le altre,” spiega la fonte della segnalazione, arrivata tramite social network. Il calore e le esplosioni hanno messo a dura prova i nervi dei residenti della zona, temendo per la propria incolumità e per quella dei passanti.
Un precedente inquietante
L’episodio di questo sabato sera non sembra essere un caso isolato, gettando un’ombra di mistero su quel deposito di lamiere. Secondo le testimonianze raccolte, poco tempo fa un’altra autovettura era stata incendiata nello stesso identico punto.
Questa ripetitività fa sorgere domande urgenti tra gli abitanti del quartiere, che ora chiedono risposte chiare:
Si tratta di un atto doloso mirato?
C’è un piromane che agisce indisturbato nella zona?
Il nodo della responsabilità
Al di là dell’emergenza fuoco, spenta dalle sirene dei soccorsi, resta il problema strutturale. I cittadini puntano il dito contro la gestione di quell’area.
Chi ha la responsabilità di quelle auto?
La presenza di veicoli accatastati in quel modo, in un’area privata ma densamente abitata, solleva dubbi sulla sicurezza e sul rispetto delle normative ambientali e antincendio. “Chi ne risponde?” è la domanda che rimbalza sui social. La situazione è definita “molto pericolosa” dai residenti, stanchi di vivere accanto a quella che definiscono una polveriera pronta a esplodere.
Si attendono ora accertamenti da parte delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco per chiarire la natura del rogo e, soprattutto, per verificare la regolarità di quel deposito a cielo aperto che sta togliendo il sonno a Via Muratori.
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