Martina, un mese! un mese! Ci vuole più tempo per il suo pacco ad attraversare la distanza tra Milano e… non si sa dove, che per atterrare sulla Luna. La tracciabilità che si fermata a Milano e poi a Genova, da venti giorni è un capolavoro di staticità, una vera e propria performance art intitolata “Laerce dormiente”.
Si potrebbe quasi pensare che il pacco abbia affittato un monolocale nei caruggi e stia aspettando il momento giusto per godersi l’aperitivo.
Di fronte a questa inaccettabile stasi, l’attivismo di Martina è encomiabile. Il pacco, si presume, potrebbe essere entrato nel limbo delle spedizioni, dove il tempo si dilata e gli oggetti assumono uno stato quantistico di “non qui e non lì”.
La giostra telefonica a tariffa variabile
E qui, si arriva all’apice della tragicommedia, che potrebbe far impallidire i drammaturghi greci:
Martina decide di chiamare il famoso numero 06.4526.3160, che, come ben si potrebbe notare, è una tariffa variabile. Una mossa commercialmente brillante, perché, in un mondo in cui il telefono fisso è un reperto archeologico, si incentiva la clientela a chiamare dal cellulare, contribuendo così al florido business delle tariffe telefoniche. Un incentivo alla comunicazione, ma solo se si è disposti a versare un obolo, ovviamente. (Si noti che, per completezza, il numero gratuito da rete fissa sarebbe l’803.160).
Martina, con la sua fede incrollabile (o la sua disperazione), digita il codice richiesto. Una voce le potrebbe annunciare la magica promessa: “se non comprendo o ci sono problemi con il codice, ti passo l’operatore”.
La caduta:
Inserito il codice, l’attesa sembrerebbe finita, l’operatore dovrebbe essere a portata di mano… e poi, click. La linea cade.
Perfetto! Un finale degno del miglior cinema muto. L’operatore fantasma, il cui solo scopo sembrerebbe quello di far esaurire il credito o i nervi di Martina prima di scomparire nell’etere, porta a compimento la sua missione.
Il messaggio implicito, in un mondo dove la tecnologia dovrebbe facilitare la vita, potrebbe essere: il pacco è fermo, e pure l’assistenza.
Non solo si paga per l’attesa, ma anche per la caduta.
Martina, l’unica cosa certa è che il tuo pacco è un vero professionista del nascondersi.
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