RAPALLO (GE). In risposta alle polemiche sollevate da alcuni esponenti del PD sulla presentazione del libro di Francesca Totolo “Le vite delle donne contano” che si terrà sabato 7 novembre alle ore 17.30 all’Hotel Italia e Lido di Rapallo organizzata dall’Associazione Noi Controvento APS, le organizzatrici e l’autrice dichiarano:
“Personalmente e a nome di tutti i soci, ringraziamo l’onorevole Ghio dell’attenzione che ha voluto riservare all’associazione Noi Controvento e in particolare all’evento “ Le vite delle donne contano” in programma a Rapallo il prossimo 7 Novembre presso l’Hotel Italia, in cui parleremo di questo tema con l’autrice del libro Francesca Totolo.
Invito l’onorevole Ghio a partecipare a questo incontro e solo dopo aver ascoltato le parole dell’autore a formulare giudizi sul contenuto del libro. L’associazione Noi Controvento è nata per promuovere scambi culturali, la conoscenza e l’approfondimento di temi che hanno a che fare con i tempi che stiamo vivendo e, ahimè, con le tante sue contraddizioni.
Nel testo vengono raccontate delle tragiche esperienze di violenza sulle donne ed è questo quello di cui vogliamo discutere e su cui vogliamo confrontarci. Le vite delle donne contano a priori, non in relazione agli investimenti sulla prevenzione e sull’educazione come sostenuto dall’On. Ghio che pare più concentrata ad alimentare una contrapposizione politica che non ad affrontare i problemi gravi che porteremo a Rapallo durante questo incontro.
Si può non essere d’accordo sui contenuti ma andrebbe invece sostenuto senza indugio ogni evento che possa aiutare a non spegnere la luce in relazione a certi fatti di cronaca di cui, non essendone direttamente coinvolti, spesso ci dimentichiamo”. dichiara Paola de Franceschi Presidente dell’Associazione Noi Controvento
Aggiunge l’autrice Francesca Totolo: “È vero che gli omicidi di donna si consumano in larghissima parte tra le mura domestiche, per mano di partner, ex partner e familiari ma, agli esponenti del Pd, sfugge il fatto che, in Italia, ormai vivano circa 2 milioni di famiglie straniere. Nel 2025, come riporta il documento delle transfemministe di Non una di meno, quasi un omicidio di donne su tre è stato commesso dal 9% della popolazione residente in Italia, gli stranieri. Cercare di minimizzare tale dato significa seppellire per la seconda volta le vittime”.
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