Genova dice addio all’esperimento di gratuità del trasporto pubblico che per due anni l’aveva distinta nel panorama italiano. a causa della grave situazione di bilancio di amt, con un “buco” stimato tra i 70 e i 100 milioni di euro, l’amministrazione comunale di centrosinistra ha presentato un nuovo piano tariffario che segna un ritorno alla normalità a pagamento, con l’obiettivo di recuperare circa 10 milioni di euro dai ricavi.
L’annuncio ha sollevato non poche discussioni, soprattutto tra i cittadini che avevano abbracciato la gratuità della metropolitana e degli impianti verticali. Molti di loro, che avevano messo da parte l’uso di auto e moto, potrebbero ora essere tentati di tornare ai propri mezzi personali a causa dell’incremento dei costi e della perdita dei benefici di viaggio, specie per gli spostamenti quotidiani.
STOP alla gratuità e nuove date chiave
Le novità entrano in vigore in due fasi:
* dal 1° novembre: stop alla gratuità su metropolitana e impianti verticali per tutti i residenti.
* dal 17 novembre: entrano in vigore i nuovi prezzi per biglietti e abbonamenti annuali.
Chi viaggia ancora gratis
La gratuità totale sull’intera rete amt viene mantenuta solo per alcune fasce di utenza, con l’introduzione di limiti di reddito per gli anziani:
Under 14: gratuità totale senza limiti di reddito.
Over 70: viaggiano gratis solo con un isee sotto i 12.000 euro, e solo dopo le 9:30. oltre questa soglia l’abbonamento costerà 120 euro.
Matricole universitarie (primo anno): gratuità con un iseeu sotto i 13.000 euro. sopra tale soglia è prevista una tariffa agevolata a 100 euro.
Rincari e abbonamenti annuali
Il prezzo degli abbonamenti annuali aumenta significativamente, con la soglia isee di 12.000 euro come parametro chiave.
L’abbonamento integrato annuale urbano + extraurbano a tariffa intera (isee sopra i 12.000 euro) sale a 395 euro (dai precedenti 295 euro). quello solo urbano o solo extraurbano intero costerà 350 euro.
Per i residenti con isee sotto i 12.000 euro, l’abbonamento integrato costerà 160 euro e quello solo urbano o extraurbano 120 euro. per i non residenti, le tariffe agevolate saranno rispettivamente di 330 euro e 310 euro.
L’abbonamento annuale under 26 (urbano+extraurbano) sale da 200 a 220 euro.
Biglietti e nuovi titoli di viaggio
I prezzi di biglietti singoli, carnet, settimanali e mensili restano invariati. torna però il biglietto per gli ascensori e la funicolare sant’anna, che costerà 1,20 euro (in aumento rispetto ai 0,90 euro precedenti la sperimentazione).
Vengono anche introdotte nuove opportunità di gratuità in fasce orarie specifiche, sotto forma di citypass per i residenti dell’area metropolitana:
Night citypass: gratuità della rete nelle ore notturne, dalle 22:00 alle 5:00.
Sunday citypass: gratuità per tutta la domenica.
Citypass obbligatorio e risanamento aziendale
Per tutti gli abbonamenti annuali, inclusi quelli agevolati e gratuiti, sarà sempre necessaria la tessera citypass. Per chi non ne è provvisto, il rilascio avrà un costo: 10 euro una tantum online (solo per abbonamenti gratuiti) o 20 euro in biglietteria in ogni caso.
La sindaca Silvia Salis ha giustificato la manovra, definendola un atto di responsabilità per riportare amt in equilibrio finanziario. “abbiamo mantenuto una grande attenzione verso i giovani e verso le persone che hanno meno disponibilità economica. tutto il resto è insostenibile,” ha commentato la sindaca, che oggi presenterà la situazione dei conti amt alla corte dei conti per fare chiarezza sul dissesto finanziario.
Questa revisione tariffaria, insieme all’efficientamento della struttura industriale, è una delle tre azioni strategiche su cui si fonda il piano di risanamento dell’azienda di trasporto.
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