Meno code, meno spostamenti, meno costi. Per il SSN e per le famiglie.
Immaginiamo una coppia di anziani: lui è malato, lei non guida.
Per fare le analisi devono prenotare, magari affrontando lunghe attese telefoniche, andare a piedi oppure trovare un accompagnatore, raggiungere il laboratorio, attendere il proprio turno e, successivamente, recuperare i referti.
Doveva essere tutto più semplice grazie al digitale. E invece, tra SPID, CIE, password, codici di verifica e minuti che scadono, per prenotare un esame sembra di dover superare un concorso pubblico!
Io stessa, pur avendo competenze informatiche, mi perdo e perdo la pazienza. Figuriamoci un anziano alle prese contemporaneamente con smartphone e computer!
Alla fine, deve chiedere ai figli di perdere ore di lavoro oppure pagare qualcuno che lo aiuti.
E se fosse l’infermiere ad andare a casa sua?
Un infermiere di riferimento potrebbe seguire più pazienti della stessa zona, effettuare prelievi e medicazioni, controllare le terapie e coordinare la gestione e la consegna dei referti.
Non soltanto per i pazienti allettati o per gli anziani fragili. Pensiamo anche a una persona giovane che vive sola, magari studia lontano dalla famiglia e si rompe una gamba. Oppure a chi, a qualsiasi età, è già assistito in casa dai parenti, che devono farsi carico anche di ogni spostamento per esami e controlli.
Il bisogno di assistenza non comincia a 65 anni.
DOVE POTREMMO RISPARMIARE?
- Famiglie: meno taxi, accompagnatori, ore di lavoro perse dai figli o dai parenti e meno stress. I familiari verrebbero alleggeriti non soltanto dal tempo impiegato nelle pratiche burocratiche, ma anche dal peso psicologico dell’assistenza. Quello stesso peso che, in alcuni casi, può contribuire a esasperare i rapporti con il personale ospedaliero.
Quanto vale una mattinata di lavoro persa da un figlio? Quanto costa accompagnare una persona avanti e indietro per un semplice prelievo? - Strutture sanitarie: meno accessi per prestazioni che possono essere eseguite a casa.
- Pronto soccorso: un monitoraggio regolare potrebbe contribuire a evitare alcuni accessi impropri.
- Ricoveri: quando clinicamente possibile, seguire il paziente a domicilio può evitare o abbreviare alcune degenze.
Pensiamo ad un paziente cronico che arriva al pronto soccorso, viene ricoverato per accertamenti e dimesso dopo due o tre giorni.
Un ricovero può costare diverse centinaia di euro al giorno, fino a migliaia di euro per l’intera degenza.
Quanti ricoveri potrebbero essere evitati con un’assistenza infermieristica domiciliare più capillare, quando clinicamente possibile?
Sarebbe utile valutare quanto potrebbe far risparmiare al SSN, considerando anche i costi sostenuti dalle famiglie.
L’ASSISTENZA DOMICILIARE NON DEVE AVERE UN LIMITE D’ETÀ.
Il PNRR ha fissato l’obiettivo di portare la presa in carico domiciliare ad almeno il 10% della popolazione over 65 entro dicembre 2025.
Ma quell’obiettivo non dovrebbe diventare il confine dell’assistenza.
Il servizio dovrebbe essere disponibile su tutto il territorio, a prescindere dall’età, valutando le condizioni di salute, le difficoltà di spostamento e la presenza o meno di qualcuno che possa aiutare il paziente.
Chi non ne ha bisogno può continuare a recarsi nelle strutture sanitarie. Chi invece è malato, temporaneamente impossibilitato a muoversi o privo di una rete familiare dovrebbe poter ricevere a casa le prestazioni appropriate.
Bisogna sapere quali prestazioni vengono realmente garantite a domicilio, con quale frequenza e quanto lavoro rimane sulle spalle delle famiglie.
Perché una sanità efficiente non dovrebbe costringere il malato a rincorrere ogni singola prestazione: dovrebbe organizzare le cure intorno a lui.
Meno burocrazia per i cittadini. Più assistenza a casa, per chi ne ha bisogno.
A.C.G.B.
FONTI
- AGENAS – Monitoraggio dell’assistenza domiciliare: https://www.agenas.gov.it/pnrr/missione-6-salute/monitoraggio-adi
- Ministero della Salute – Sistema DRG e tariffe dei ricoveri: https://www.salute.gov.it/
- Assurance Maladie – Sistema sanitario francese: https://www.ameli.fr/
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