Screenshot
Il presidente della Regione Marco Bucci, nell’intervista rilasciata al quotidiano ligure “Secolo XIX“, sfida la sindaca Silvia Salis sulla discarica di Scarpino, la accusa di comportarsi “come Ponzio Pilato” e le suggerisce persino come cercare consenso.
In otto anni di governo della città Marco Bucci non è riuscito a chiudere il ciclo dei rifiuti, il TMB di Scarpino, previsto da anni, non è mai stato realizzato: si tratta di un’opera per cui sono stati sprecati milioni di euro pubblici in opere preparatorie. Amiu è stata lasciata in una condizione di crisi profonda, altra eredità lasciata ai genovesi da Marco Bucci. Chi non è stato capace, da sindaco, di portare a termine un solo intervento strutturale sul ciclo dei rifiuti non può oggi, da Presidente di Regione, presentarsi come il maestro che indica a Genova come e dove intervenire.
La sindaca Salis e la nostra amministrazione stanno affrontando, con serietà e senza scorciatoie propagandistiche, un dossier lasciato irrisolto, chiedendo garanzie, documenti tecnici e un confronto reale con la Regione. Chiedere chiarezza non è indecisione: è il minimo che i genovesi pretendono, dopo anni di annunci mai mantenuti. I fatti sono questi: la giunta Salis lavora dal primo giorno su sicurezza, rifiuti e mobilità con un metodo concreto e trasparente, mentre da Regione continuano ad arrivare più dichiarazioni ai giornali che soluzioni sui tavoli tecnici.
Come Partito Democratico di Genova esprimiamo piena fiducia e sostegno alla sindaca Silvia Salis e a tutta la sua Giunta. Genova non ha bisogno di sfide a distanza sui giornali, né di un ex sindaco che continua a pretendere di governare la città a mezzo intervista. Genova ha bisogno che la Regione faccia, finalmente e con atti concreti, la propria parte: facendo passi avanti sul ciclo dei rifiuti e collaborando lealmente con il Comune anzichè rincorrere polemiche.
Ti è piaciuto questo articolo?
Fallo conoscere a chi potrebbe trovarlo utile.