Un vero e proprio terremoto amministrativo ha scosso l’AMT, l’azienda di trasporto pubblico genovese. Il Consiglio di Amministrazione (CdA), riunitosi nella giornata odierna, ha deliberato all’unanimità la sospensione cautelare e l’invio di una lettera di contestazione disciplinare alla Direttrice Generale, Ilaria Gavuglio.
La Decisione del CdA e la Situazione Finanziaria
La mossa del CdA nasce dalla gravità della situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della società. Nella nota ufficiale diffusa, il consiglio ha sottolineato la propria responsabilità nel garantire l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e amministrativo.
Ilaria Gavuglio, nominata Direttrice Generale tramite bando nel novembre 2024, aveva in precedenza ricoperto il ruolo di Presidente di AMT, da cui si era dimessa in seguito all’emergere di problematiche di bilancio legate alla gestione precedente.
Il ruolo di Direttore Generale è stato assegnato ad interim a Paolo Ravera, già direttore amministrativo, al quale è stata conferita la procura notarile necessaria.
Le Nove Contestazioni: “Grave Perdita di Fiducia”
La lettera di contestazione disciplinare, notificata a Gavuglio e firmata dal Presidente Federico Berruti, elenca nove specifiche contestazioni. Il CdA imputa alla manager condotte definite “gravissime sia in sé e per sé sia in nome del ruolo verticistico e super apicale”, parlando di “grave perdita e assenza di fiducia”.
Tra le contestazioni principali figurerebbero:
- Omissioni e ritardi informativi: Viene citato in particolare il mancato tempestivo invio del piano di cassa richiesto dal revisore legale e la tardiva rappresentazione delle tensioni di liquidità e dei debiti commerciali scaduti oltre 90 giorni.
- Irregolarità contabili: Si parla di “violazioni dei principi di corretta rappresentazione contabile” relativi al preconsuntivo 2024.
- Inosservanza delle prescrizioni: Contestata la mancata adozione tempestiva e l’attuazione del piano d’intervento fissato dal collegio sindacale e dal revisore.
- Politica tariffaria non coperta: La politica tariffaria adottata è stata criticata in quanto “priva di istruttoria, monitoraggio e copertura finanziaria”. La Gavuglio è accusata di aver confidato unicamente nell’arrivo di fondi ministeriali e regionali, peraltro inferiori ai mancati ricavi generati dalla tariffa stessa.
- Negligenza gestionale: Contestato un “comportamento omissivo e negligente nella gestione delle sotto-compensazioni”, che solo per il 2024 ammonterebbero a circa 50 milioni di euro.
- Deterioramento finanziario: Rilevata l’“assenza di adeguata programmazione e copertura degli investimenti” e il conseguente “deterioramento della posizione finanziaria netta e aumento degli oneri finanziari per indebitamento bancario”.
- Comportamento lesivo: Infine, un “comportamento lesivo del vincolo fiduciario e della reputazione aziendale” per condotte pubbliche e interne di critica e discredito verso gli indirizzi e le decisioni assunte dal CdA, riscontrate anche durante una recente commissione consiliare.
La manager ha ora a disposizione cinque giorni per presentare le proprie giustificazioni o contestare i fatti addebitati. Durante tale periodo, la sospensione rimane attiva, con il divieto di accesso ai locali e ai sistemi informatici aziendali. Fonte ansa.it
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