«La giunta Salis non si presentava come paladina dell’ambiente e della mobilità sostenibile? Oggi, però, davanti all’ipotesi di rivedere la gratuità della sosta Blu Area per le auto ibride, sorge spontanea una domanda: il green vale sempre oppure soltanto quando fa comodo?».
Lo dichiara Davide Rossi, capogruppo della Lega nel Municipio Centro Ovest, commentando le notizie relative alla possibile revisione delle agevolazioni per la sosta delle auto ibride a Genova.
Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX il 22 ottobre, l’amministrazione comunale starebbe valutando una modifica delle regole, con l’ipotesi di mantenere la gratuità per i veicoli completamente elettrici e rivedere il trattamento riservato alle auto ibride. La decisione rientrerebbe nel più ampio piano della sosta ancora in fase di elaborazione.
«Comprendiamo che la disponibilità dei parcheggi sia un problema reale e che occorra garantire la rotazione degli stalli. Ma la soluzione non può ridursi a far pagare sempre di più i cittadini. Chi ha scelto un’auto ibrida, anche in considerazione delle politiche ambientali e delle agevolazioni esistenti, merita regole chiare, stabili e comprensibili».
Rossi aggiunge: «La transizione ecologica non può diventare uno slogan da esibire nelle conferenze stampa e poi trasformarsi in un conto da presentare alle famiglie. Se le regole devono cambiare, l’amministrazione spieghi con chiarezza quali saranno le conseguenze, quali alternative concrete offrirà ai cittadini e come intenderà tutelare residenti, lavoratori e attività commerciali».
«Genova ha bisogno di una politica della mobilità che tenga insieme ambiente, diritto alla sosta, sostegno al commercio e qualità della vita. Non bastano le etichette: servono soluzioni che funzionino nella quotidianità delle persone».
«La domanda, in fondo, è semplice: una città davvero sostenibile deve rendere più facile ai cittadini scegliere mezzi meno inquinanti oppure rischia di penalizzarli quando cambiano le esigenze di bilancio e di gestione dei parcheggi? La giunta Salis chiarisca la propria posizione e ascolti i genovesi prima di modificare le regole».
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