Ieri si è tenuta la riunione che ha visto confrontarsi le Regioni Piemonte e Liguria, i comuni del nord che vedono la presenza degli impianti industriali (Genova, Novi Ligure e Racconigi nel torinese), insieme a tutte le organizzazioni sindacali, per discutere del futuro dell’ex ILVA per quanto riguarda gli stabilimenti del nord.
Fiom, Fim, Uilm e Usb, scrivono: “Come segreterie provinciali e regionali riteniamo estremamente significativo che tutti questi attori abbiano convenuto su alcuni punti per noi fondamentali:
• la richiesta di approvvigionare in maniera continuativa le lavorazioni a freddo del nord con rotoli provenienti non solo da Taranto ma anche da mercato per massimizzare l’utilizzo impianti
• la richiesta all’azienda, presente alla riunione nella figura del Direttore Generale, di fornire immediatamente alle istituzioni il piano ordini necessario per dare seguito a tale approvvigionamento, garantito dai Commissari di Acciaierie d’Italia con lettera firmata mercoledì scorso
• la decisione di dare vita ad un tavolo permanente tra le istituzioni piemontesi e liguri per seguire puntualmente la complessa vertenza siderurgica
• La richiesta di parità di tutele per i lavoratori dell’indotto dei nostri territori fino ad oggi dimenticati. Punti che si sommano alla richiesta di continuità produttiva, occupazionale e di reddito. Come segreterie genovesi riteniamo che quello di ieri sia stato un passo importante che ha registrato un elemento significativo, ovvero la volontà di tutti gli attori di questi territori di dare un futuro alla siderurgia nelle nostre regioni”.
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