CAMPOMORONE (GE). In merito ai fatti avvenuti nel fine settimana al “Maglietto” di Campomorone, in una partita fra bambini della leva 2015 (categoria Esordienti I anno a nove, 11 anni), ecco la replica alla Genova Calcio di Marco Bravo, Responsabile Scuola Calcio del Campomorone Sant’Olcese, presente alla partita di campionato: “La partita si è svolta in maniera serena fino ad un certo punto dell’incontro. In un frangente, un giocatore della Genova Calcio, a gioco lontano, ha rifilato una gomitata ad un giocatore del Campomorone Sant’Olcese e l’auto arbitraggio, super partes, cerchiamo arbitri esterni che ovviamente non fanno parte dela nostra società per garantire un giusto metro di valutazione al match, ha chiesto al tecnico della Genova Calcio, come gesto di distensione e per dare un esempio, di sostituire il giocatore coinvolto nel gesto, visto che non si decretano espulsioni o ammonizioni in questa categoria. Il mister, però, non lo cambiava, e da qui nasceva tutta una polemica fino agli spalti e da qui i genitori davano un cattivo esempio. Allora, solo a questo punto, il mister loro ha effettuato il cambio, dopo le proteste sugli spalti. In questo clima di tensione, l’arbitro decideva di sospendere la partita. Dopo che i due staff hanno parlato, la partita è ripresa, senza i genitori sugli spalti. Quindi nessun clima intimidatorio che nei 2015 è un po’ troppo. C’è stato qualche sfottò tra ex compagni di squadra, ma il tutto è finito qui”.
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