Una notte di festa e divertimento che, per diverse persone, si è trasformata in un incubo a causa dell’eccesso di alcol. Il bilancio della notte di Halloween in provincia di Savona parla chiaro: sono stati almeno sette gli interventi d’urgenza effettuati dagli uomini del 118, affiancati con dedizione dai volontari e dalle pubbliche assistenze del territorio, per prestare aiuto a partecipanti colti da gravi malori etilici. Tra eventi pubblici nei locali della Riviera e festeggiamenti privati nelle abitazioni, l’entusiasmo per la ricorrenza ha valicato il confine della prudenza, sovraccaricando la macchina dei soccorsi fino alle prime luci dell’alba. Una sequenza di chiamate ininterrotta che ha tenuto sotto pressione l’intera rete sanitaria provinciale. La catena delle emergenze è scattata presto, poco dopo le ore 22:00, con la prima segnalazione partita proprio da Savona per un caso di intossicazione etilica. Da quel momento in poi, i telefoni della centralina non hanno quasi mai smesso di squillare, segnando una mappa del disagio distribuita lungo la costa savonese. Attorno alle 23:30 le ambulanza sono dovute intervenire d’urgenza ad Alassio, per poi far ritorno nel capoluogo poco dopo la mezzanotte e mezza, a riprova di una situazione in costante peggioramento. La notte è poi proseguita con il terzo intervento a Pietra Ligure intorno all’1:30. Nemmeno le ore piccole hanno portato una tregua: verso le 3:00 della notte il personale sanitario si è diretto ad Albissola Marina, mentre alle 4:30 una nuova chiamata ha fatto scattare le sirene a Varazze per un altro giovane in difficoltà. L’ultimo soccorso è stato registrato di nuovo ad Alassio alle 5:20 del mattino, chiudendo un ciclo di interventi senza sosta. Una nottata impegnativa che riporta d’attualità il tema della sicurezza e della prevenzione durante i grandi eventi di svago collettivo.
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