«Sul tema delle piazze di pregio assistiamo all’ennesimo pasticcio dell’assessore Beghin, fatto di annunci a mezzo stampa e immediate smentite, proprio come avvenuto con le lettere inviate ai CIV. Di fronte a tanta confusione e all’incapacità dell’Amministrazione di fornire chiarimenti, scriveremo direttamente al Ministero della Cultura per ottenere le risposte necessarie».
A dichiararlo è Paola Bordilli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Genova, che critica duramente la gestione della Giunta.
«Prima l’assessore parla di “opzione zero su Matteotti” e poi afferma che vi si farà il Natale. Prima sostiene che “De Ferrari ha gli stessi vincoli di Matteotti” e poi precisa che la misura riguarda soltanto alcune porzioni della piazza. Parla di tavoli aperti con le associazioni, mentre queste dichiarano sui giornali di non essere mai state coinvolte. Perché annullare un mercatino come quello dell’antiquariato, che occupa la piazza appena nove giorni all’anno? Ravviso scelte politiche palesemente sproporzionate, sulle quali interpelleremo il Ministero, anche per comprendere la compatibilità tra i vincoli di tutela e lo svolgimento di concerti techno».
«Infine, l’apoteosi dei due pesi e delle due misure – prosegue Bordilli –. Mentre si fanno proclami sulla tutela architettonica e culturale, su Palazzo Bianco continuano a campeggiare striscioni scritti a mano: una presenza inaccettabile su un bene di tale pregio. È una situazione che segnaliamo da settimane e che oggi abbiamo provveduto a denunciare ufficialmente anche alla Polizia Locale, dalla quale attendiamo un riscontro».
«L’unica certezza, a questo punto, è che, con queste regole, la Festa dell’Unità non potrà sicuramente più svolgersi in piazza Caricamento».
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