Genova, Pra’ – Macabra scoperta nel pomeriggio di giovedì 6 novembre 2025 sulle alture del quartiere di Pra’, dove un cadavere è stato rinvenuto sul greto del Rio Branega, in una zona di difficile accesso. Il ritrovamento, avvenuto intorno alle 14:30, ha immediatamente mobilitato le forze dell’ordine e i soccorsi.
Ritrovamento e prime ipotesi
A dare l’allarme è stato un passante che ha notato il corpo in avanzato stato di decomposizione, adagiato a faccia in giù nell’alveo del torrente. Sul posto sono intervenuti l’automedica, un’ambulanza della Croce Verde Praese, i Vigili del Fuoco per il recupero, la Polizia di Stato e il magistrato di turno.
Identità da Accertare: Il corpo, privo di documenti, apparterrebbe a un uomo di età stimata tra i 30 e i 40 anni. L’unico elemento distintivo noto è una maglietta di una squadra di calcio del Marocco che indossava.
Data del Decesso: Secondo le prime ispezioni esterne da parte del medico legale, la morte non è recente e risalirebbe a un periodo compreso tra i tre giorni e una settimana prima del ritrovamento.
Nessun Segno di Colluttazione: Il cadavere non presentava segni evidenti di violenza o colluttazione, elemento che, in attesa dell’autopsia, rafforza l’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti.
L’Ipotesi della caduta accidentale
La posizione del corpo, ritrovato scomposto in un’area impervia del rio, indirizza le indagini della Squadra Mobile verso l’ipotesi di un incidente. Si ritiene che l’uomo possa essere scivolato o caduto nel greto del torrente, forse a causa dell’oscurità o di un malore. Non si esclude, al momento, neanche l’ipotesi di un gesto volontario.
Il corpo è stato trasferito all’obitorio, dove l’autopsia disposta dal magistrato fornirà dettagli più precisi sulle cause e sull’orario del decesso, elementi cruciali per il tentativo di identificazione formale e per fare piena luce sul “giallo” di Pra’.
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La squadra mobile è riuscita a risalire all’identità grazie a un’impronta visto che l’uomo era stato segnalato per l’ingresso illegale nel territorio italiano.
Non è escluso che il trentatreenne vivesse in una baracca in zona e che sia scivolato nel dirupo. A trovarlo era stato un escursionista che aveva poi chiamato i soccorsi. Il pm Giancarlo Vona ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.
fonte ansa.ia