Un borgo che racconta ancora oggi la storia dell’espansione di Genova verso Levante.
Dal 1962, con l’arrivo dell’autunno, Vezzano Ligure celebra la vendemmia con la sua Festa dell’Uva.
Per qualche giorno il borgo cambia volto: ogni rione si veste a festa, vicoli, piazzette e portoni diventano piccole scenografie e compaiono personaggi a grandezza naturale, costruiti ed allestiti dagli abitanti, che raccontano mestieri, scene di vita contadina e storie del paese.
Poi arrivano le sfide tra i rioni, il dialetto, la musica e l’attesissima gara dei vendemmiatori, con l’uva ancora pigiata con i piedi come una volta.
È una festa fatta di fantasia, rivalità e memoria, nella quale per qualche giorno Vezzano sembra tornare indietro nel tempo.
E forse è proprio questo il suo fascino: non si viene soltanto a vedere una festa. Si entra dentro un paese che racconta se stesso, visitando i rioni tra cibo e buon vino.
note storiche:
Vezzano Ligure
Nel Medioevo fu il centro di una potente signoria feudale, capace di controllare territori dalla Val di Vara alla Lunigiana fino a Portovenere.
Tra XII e XIII secolo i Signori di Vezzano cedettero progressivamente territori e diritti alla Repubblica e nel 1253 giurarono fedeltà a Genova. Nel 1276 Vezzano entrò definitivamente nell’orbita genovese, diventando poi sede di una podesteria.
Per oltre cinque secoli il suo destino rimase così legato a quello della Repubblica di Genova.
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