Dai gradoni della loggia Banchi, fin dal mattino presto non mancano i tossici e gli sbandti di ogni tipo che consumano alcol (parecchi sono italiani di una certa età) che i vigili urbani li mandano via quasi ogni giorno, dall’altro lato ci sono i spacciatori nordafricani, poco più avanti, addentrandosi nel centro storico, le prostitute. Nel mezzo sorge uno splendore religioso, di fede e pace, la cui architettura è davvero peculiare. Tra le tante chiese di Genova, San Pietro in Banchi é senza dubbio una delle più caratteristiche, per la sua posizione in alto che svetta in cima alle scale e la sua storia, che deriva dalla precedente chiesa risalente a metà 800 e poi rifatta a metà 1400. Posta a metà strada tra la Cattedrale di San Lorenzo e l’Acquario, é meta costante di un afflusso di turisti che rimangono colpiti dall’architettura interna di una chiesa dove il senso della fede si sente molto. Manca, purtroppo, la figura del parroco, dai primi anni novanta, vista la carenza di sacerdoti, schiacciata dalla vicinanza di San Lorenzo e dalla mancanza di fedeli, ora, dopo anni ed anni di chiusura, è gestita da una comunità laica di cattolici sempre pronti ad accogliere il prossimo.
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