“Il reparto di medicina nucleare sta attraversando una fase delicata: il pensionamento del primario, la sostituzione di personale, non possono indebolire una struttura essenziale che non può essere smantellata, ma deve invece essere rafforzata. Pare sia stata prospettata la decisione di trasferire gli esami, già dai prossimi giorni, con ricadute che devono essere chiarite immediatamente. Tra le criticità ci sono i pazienti ricoverati o operati al Villa Scassi, che rischiano di dover proseguire il proprio percorso al San Martino, e il futuro del personale del comparto, al momento in discussione. La minaccia di chiusura del reparto è inaccettabile. Le notizie sul possibile ridimensionamento di altri servizi essenziali dell’ospedale alimentano ulteriori preoccupazioni. La Regione chiarisca quali siano le decisioni assunte e garantisca continuità assistenziale, tutela dei pazienti e certezze per i lavoratori. La riforma sanitaria non può tradursi in un progressivo impoverimento del Villa Scassi e delle preziose professionalità a servizio dei pazienti. Colpendo ancora una volta lavoratori e cittadini e facendolo in un settore delicato come l’oncologia. La cosiddetta riforma fortemente voluta da Bucci rischia di tradursi in uno smantellamento costante e quasi quotidiano: questo non è assolutamente tollerabile”, così la vicecapogruppo PD in Regione Katia Piccardo su rischio chiusura reparto di Medicina nucleare a Villa Scassi
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