Dopo i gravissimi fatti, mai accaduti prima d’ora in Italia, della rivolta dei maranza (immigrati, italiani di seconda o addirittura terza generazione che vogliono emulare il caso creato dagli stranieri in Francia e Spagna), massima attenzione anche a Genova da parte delle forze dell’ordine. Sabato scorso e anche domenica scorsa, a Milano (soprattutto, in centro e ai Navigli), Torino e Bologna è stato l’infermo, ma si segnalano gravi danni anche in altre città del Nord Italia. Il timore, con il massimo riserbo da parte della Questura di Genova, è che proprio nel capoluogo ligure si possano ripetere scene terrificanti già viste dalle parti del Duomo di Milano. Si spera in un rafforzamento delle forze dell’ordine nei punti critici del centro città ed in altre aree sensibli nelle periferie cittadine (vedi la Fiumara, per esempio) e che le stesse stiano monitorando le chat di whatsapp ed i messaggi su Tik Tok dei maranza delle varie comunità di minori a Genova, che evidentemente non li basta dormire gratis, mangiare gratis, spacciare droga e molestare le ragazze in giro. Ora hanno il diritto anche di spaccare tutto.
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