Davide Rossi, capogruppo Lega al Municipio II Centro Ovest, interviene dopo la Commissione comunale dedicata alla variante della Funivia dei Forti:
«La mia posizione è molto semplice: le grandi opere non possono essere trasformate in una somma di mezze misure. O si realizza un sistema realmente capace di valorizzare e rendere accessibile il patrimonio dei Forti, oppure bisogna avere il coraggio di fermarsi e assumersi le conseguenze delle proprie scelte. La proposta illustrata dall’assessore Ferrante prevede oggi una funivia da Granarolo a Forte Begato, collegata alla valorizzazione della storica cremagliera Principe–Granarolo. Ma, al momento, siamo davanti a un master plan e non a un progetto definitivo: lo stesso Comune lo ha precisato durante la commissione. E allora le domande sono ancora molte. Da dove partirà esattamente la funivia? Come verrà organizzato il collegamento? Quale sarà il ruolo concreto dell’ex Batteria di Granarolo? Con quali risorse verrà recuperata? Quale sarà la destinazione degli spazi? E soprattutto: qual è il vero obiettivo dell’intervento? Sulla ex Batteria di Granarolo sono favorevole a un recupero serio e ambizioso. È un bene che merita attenzione, progettualità e investimenti ma ci dicano come valorizzare un quartiere che per troppo tempo è rimasto ai margini delle grandi strategie della città. Lo stesso vale per la cremagliera Principe–Granarolo. È un patrimonio storico e infrastrutturale che va valorizzato. Ma se il suo ruolo deve essere quello di alimentare una nuova funivia, bisogna garantire che il sistema sia realmente funzionale, affidabile e integrato. I Forti di Genova e il sistema delle Mura non sono semplicemente una destinazione per il tempo libero del fine settimana. Sono un patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e militare di valore straordinario e devono essere valorizzati con una strategia nazionale e internazionale, al livello dei grandi patrimoni culturali italiani. Il turismo è cultura, economia, lavoro e ricchezza per il territorio. E se vogliamo portare ogni giorno visitatori ai Forti, dobbiamo anche chiederci da dove arrivano i nostri visitatori. La stazione di Principe rappresenta naturalmente uno dei punti strategici: arrivano turisti ferroviari, crocieristi e attraverso il sistema dei bus turistici e la funivia va vista come parte di un sistema di accessibilità ai Forti, capace di intercettare il turismo senza scaricare ulteriormente il traffico sul tessuto urbano. La nuova impostazione dell’Amministrazione, invece, punta a un sistema più orientato alla relazione Granarolo–Begato e allo Sport Park. Lo Sport Park può essere una buona idea ma vanno valorizzati i Forti. Lo stesso assessore Ferrante ha spiegato che il nuovo sistema dovrebbe essere pensato per i genovesi e non per i crocieristi, facendo quindi intendere che i croceristi è meglio che vadano all’outlet di Serravalle che non conoscano la nostra città, un po’ come quando gli assessori dell’epoca rinunciarono agli investimenti di Disney per il parco tematico che volevano realizzare a Cornigliano, inconcepibile ieri e inconcepibile oggi! Su questo tema esiste una differenza politica evidente: Se un turista arriva a Genova e viene accompagnato verso i nostri Forti, verso il centro storico, verso i musei, i ristoranti, i negozi e le attività del territorio, spende a Genova. I FORTI DEVONO VIVERE 365 GIORNI ALL’ANNO E NON SI PRENDANO IN GIRO I CITTADINI IN BUONA FEDE: Ai cittadini del Lagaccio bisogna dare una risposta definitiva. Ai cittadini di Granarolo bisogna dare altrettanta attenzione. E ai genovesi bisogna spiegare quale sarà il vero progetto per i Forti. Genova ha davanti un patrimonio straordinario. Abbiamo il dovere di decidere se vogliamo finalmente trasformarlo in una grande risorsa culturale e turistica internazionale oppure continuare a ragionare da poveri tapini.
Davide Rossi
Capogruppo Lega – Municipio II Centro Ovest
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